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mercoledì 28 novembre 2007

Premio, Volatilità e Delta

Ho deciso di aprire una posizione su Autogrill; il mercato non da molti spunti, è molto volatile e non si sa quale direzione deve prendere.
Una semplice considerazione da fare potrebbe essere quella di comprare quando la volatilità implicita è bassa e vendere quando è alta (ovviamente rispetto alla storica) e questo perchè come sempre, quando parliamo di soldi, bisogna cercare di comprare a poco e vendere a tanto.
Premio e volatilità vanno di pari passo (ricordo che la volatilità incide solo sul time value dell'opzione e non sul valore intrinseco) e quando il prezzo dell'opzione è troppo alto, è la volatilità che è alta e viceversa.
Ma se non sono in grado di calcolarla e confrontarla con quella storica?
Posso usare il Delta.
E' abbastanza risaputo che il delta di un'opzione rappresenta (anche) la probabilità dell'opzione di scadere ITM. Mi aspetto quindi di pagare poco per una opzione OTM e molto una ITM ma quanto poco o quanto molto? E dovendo decidere tra due opzioni con strike diversi?
Una soluzione potrebbe essere quella di fare il confronto tra i rapporti premio dell'opzione (ad un certo strike) / delta di due opzioni con diversi strike.
Facciamo un esempio pratico (quello di Autogrill di oggi):
Ho acquistato un contratto call strike 12 a 0,258 punti; il lotto minimo è 500 e ho speso in totale 0,258x500 = 129€ più 25€ di commissioni per un totale di 154€.
Il BEP si trova a 12,31 ma non puntiamo ad andare ITM, quello che vogliamo (speriamo) è un aumento del valore prima della scadenza e rivendere.
Questa opzione l'ho confrontata con una call strike 11,5 che quotava 0,522.
La scelta della call 12 è stata determinata dal fatto che il rapporto Premio/Delta era inferiore allo stesso rapporto calcolato per la call 11,5 e questo significa che la call era sottovalutata rispetto all'altra.
Per curiosità sono andato a controllare la volatilità implicita e, guarda caso, ho trovato lo stesso risultato!
Un'ultima cosa, vi segnalo un link per scaricare (gratuitamente si intende) una applicazione excel per la simulazione; è studiato per il mercato americano ma, facendo alcuni calcoli è adattabilissimo anche a quello delle isoalfa nostre.
Alla prossima.

giovedì 22 novembre 2007

Il mercato italiano è impazzito

Il titolo è un pò provocatorio ma illustra la sensazione che si ha in questo momento del mercato azionario.
I titoli (praticamente tutti) sono in caduta libera da un pò di giorni e quelli che non lo sono ora, lo sono stati poco tempo fa.
Molti supporti importanti sono stati “sfondati” letteralmente e mentre a metà mese mi accingevo ad aprire un paio di posizioni, in particolare su Fiat e Stm, la volatilità è andata alle stelle.
Colpa dei tassi di interesse, del dollaro o del petrolio? Chi può dirlo? Non ho la voglia di lasciarmi andare in analisi “post-mortem” come fanno (perchè devono) gli analisti finanziari, di sicuro mi sono fermato un momento ad aspettare che le acque si calmassero un pò.
Non che interessi particolarmente il ribasso dell’intero indice ma il valore della volatilità storica è veramente troppo alto e quella implicita non è da meno (hanno più o meno lo stesso valore).
L’unica possibilità potrebbe essere quella di andare short su alcune call interessanti ma saremmo troppo esposti con i margini, e il nostro capitale a disposizione non ce lo permette.
Ricordo che in portafoglio abbiamo un condor sull’indice (sembra che per ora il BEP inferiore stia tenendo abbastanza) pagato quasi 800€ e, quindi, ci rimangono circa 2800€ liquidi. Anche volendo entrare per forza su qualche cosa (ma chi ce lo fa fare?) diciamo che abbiamo a disposizione 1000€ (non è il caso di spendere in tutto più del 50% del capitale) e dunque è meglio aspettare.

Ricordo ancora che se qualcuno necessita di fogli di calcolo per la simulazione può richiederli direttamente all’indirizzo e-mail che trova sul blog, nel frattempo suggerisco di scaricare una applicazione, sempre in excel, gratuita e molto ben fatta, al sito:
http://www.optiontradingtips.com/pricing/free-spreadsheet.html

Inoltre è sempre attivo il forum all'indirizzo:

http://www.tuttoasp.com/opzionitrading/

A presto.

sabato 10 novembre 2007

Il punto della situazione

Il 9 Novembre 2007 è stata decisamente una giornata nera per le Borse, anzi è già da un paio di giorni che le cose non vanno bene per quasi tutte le Borse mondiali e l’Italia non fa eccezione.
Le perdite sono per la maggior parte dei titoli superiori al punto percentuale (a volte anche due), il petrolio è alle stelle e il dollaro cade in picchiata. Che fare?
In fondo a noi tutto ciò importa relativamente poco (ovviamente mi riferisco al trading in Opzioni), siamo in ballo con due trade, uno su Generali, che ci sta fruttando “comunque” 420€ e per il quale possiamo sperare che, rimanendo il titolo tra 31 e 33, ci farà guadagnare qualcosina di più;
Il secondo su Enel che, in chiusura di giornata, venerdì 09 novembre, si trova a ridosso del BEP a 8,17€ ed è quindi prossimo, se Lunedì dovesse continuare a scendere, ad una possibile modifica.
Ieri sera comunque, nonostante tutto, il nostro trade guadagnava (pochissimo) a causa dell’aumento della volatilità implicita, e considerando la perdita del titolo in questi due giorni se anche andassimo solo in pareggio non sarebbe male.
Aspettiamo comunque Lunedì quando la call short scadenza Novembre avrà perso un altro pò di valore e vediamo cosa succede.
Prima di chiudere voglio riportare i grafici di apertura del trade su Enel il 6 Novembre scorso dove sono riportati, nel primo l’andamento del Profit/Loss in funzione del prezzo del sottostante a scadenza (quello che viene chiamato pay-off); il secondo il Profit/Loss in funzione dell’avvicinarsi alla data di scadenza.
Il grafico, anche se preciso, in realtà deve servire solo come indicazione, infatti negli spread orizzontali come questo, non è possibile definire esattamente il pay-off a scadenza. Quello che si fa è ipotizzare la volatilità implicita fissa al valore di inizio trade.
Come si può vedere il BEP (solo inferiore) è circa a 8,2 (in realtà 8,17€);

Questo grafico ci dice invece che, se le cose non cambiano, dal 12 Novembre dovremmo andare in gain.

Un saluto a tutti e alla prossima!

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