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lunedì 11 febbraio 2008

San Valentino

MILANO (MF-DJ)
Mattinata di vendite per le principali Borse europee. A piazza Affari lo S&P/Mib arretra dello 0,21%, a Londra il Ftse100 dello 0,24%, a Francoforte il Dax dello 0,32%, mentre il Cac40 si muove intorno alla parita (-0,04%);

Corre Fastweb che, dopo essere stata sospesa al rialzo, segna un progresso del 10,01% a 24,40 euro sul ritorno delle voci di delisting a giugno da parte di Swisscom. Sono passate di mano gia' 673 mila pezzi, contro una media giornaliera delle ultime trenta sedute di 209 mila azioni. Performance positiva anche per FonSai (+1,66% a 26,99 euro) che beneficia della promozione a buy di Ubs. In progresso frazionale Atlantia (+0,58%), Pirelli & C. (+0,25%) e Autogrill (+0,41%), quest'ultima in attesa di novita' sui dossier Aldeasa e World Duty Free.

Siamo in attesa del giorno di S. Valentino quando scadranno le opzioni isoalfa di Febbraio e avremo incassato tutta la nostra short call 14 su Autogrill.
Che fare?
L’idea è di shortare un’altra call (12) aprendo in pratica un diagonal con la call long 14 scadenza Giugno (del vecchio calendar) ancora abbastanza carica. Abbiamo qualche giorno per decidere, potremmo anche chiudere tutto e andare su titoli più gestibili.
Nel frattempo studiamo l’apertura di un altro calendar di call sull’indice (B2B Marzo/Aprile) ma bisogna verificare se ci conviene, entro venerdì si decide.

A presto!


e-course in 24 ore

mercoledì 6 febbraio 2008

News dagli Stati Uniti

Questo è quanto riportava Borsaitaliana in prossimità di chiusura di seduta ieri, 05 febbraio 2008. Praticamente tutti i titoli hanno subito forti ribassi con alcuni (tipo FIAT) decisamente fuori dalla "norma".

MILANO (MF-DJ)--Borse europee in netto calo dopo l'apertura negativa di Wall Street che risente del crollo dell'indice Ism servizi a gennaio a 41,9 punti, sotto la soglia, quindi, dei 50 punti che indica attivita' in espansione. Gli indici del Vecchio Continente segnano tutti perdite nell'ordine dei due punti percentuali: lo S&P/Mib cede il 2,42%, il Dax il 2,68%, il Cac40 il 2,83% e il Ftse100 il 2%. S&P/Mib: Terna unica sulla parita'
Sono tutti in rosso, tranne Terna (+0,04%), i titoli dell'indice S&P/Mib. Si appesantiscono in particolare Seat P.G. (-6,13%) e Fiat che, con un calo del 5,98% e scambi per il 3,6% del capitale, si attesta sotto i 15 euro a 14,87 euro. Argina le perdite Atlantia (-0,22%), mentre dopo i buoni acquisti della vigilia e della mattinata di oggi, Alitalia arretra del 2,24%. Midex: Iride ed Enia tengono testa alle vendite
Continuano a mostrare buoni rialzi Iride (+1,17%) ed Enia (+1,19%), mentre Risanamento, gia' in sordina, accelera al ribasso e lascia sul terreno oltre sei punti percentuali. Particolarmente male, poi, Benetton (-5,48%), Safilo G. (-5,50%) e Ifi (-5,42%). Star: Fiera Mi in controtendenza
Se Aicon, P.S.Faustino e Txt E-Solutions sono ancora sospese al rialzo, si muovono appena sopra la parita' Fiera Mi (+0,57%) e B.Finnat (+0,33%). Meglio L.Renzo (+1,90%), mentre per il resto si segnalano solo segni meno. Pesanti Marr (-5,20%) e Aedes (-5,62%). Am
Ultimo Valore S&P/MIB: 33.675
Var %: -3,14
Var Assoluta: -1.092
Data - Ora Ultimo Valore: 05/02/08 - 17.35.00
Apertura: 34.715
Max: 34.751
Min: 33.636
Chiusura - Data: 33.675 - 05/02/08
Max Anno - Data: 38.544 - 02/01/08
Min Anno - Data: 32.140 - 22/01/08
Max Anno Prima: 44.364
Min Anno Prima: 37.184
Chiusura Anno Prima: 38.554
Performance 1 Mese %: -10,08
Performance 6 Mesi %: -14,48
Performance 1 Anno %: -20,94
Performance 2 Anni: -7,51

Mi sembra evidente, per quanto nel mondo finanziario molti sono di parere opposto, che siamo ancora legati agli eventi che accadono oltreoceano; se questo sia un bene o un male non lo so, credo però che la cosa importante per noi sia riuscire a sfruttare questa situazione.

Oggi, in apertura, si respira un pò e forse ci sarà anche un piccolo rimbalzo; a noi in realtà sta andando abbastanza bene, sull'indice abbiamo il vertical di put che se rimane sotto 37.000 ci fa guadagnare 600€ e a questo punto, una performance maggiore del 10% in 6 giorni di mercato non riesco ad immaginarmela; sui titoli abbiamo solo il calendar 14 (tra l'altro gestito malissimo) su autogrill che perde circa 300€; complessivamente non ci possiamo lamentare.

Una considerazione però la devo fare: fino ad oggi, da quando abbiamo cominciato a simulare, tutte le operazioni sull'indice hanno portato guadagno, in alcuni casi anche rilevanti, quelle sulle isoalfa vanno a singhiozzo! Evidentemente c'è qualche cosa che non torna!?

A presto!


Pubblicita e affiliazione per micro-sponsorizzazione

lunedì 21 gennaio 2008

Bear Put Spread sull'Indice

Gennaio non è stato un mese positivo per la borsa e noi non abbiamo fatto molta eccezione con le posizioni che avevamo in portafoglio, la strategia di Calendar Spread aperta per correggere la call naked di Novembre su Autogrill non ha sortito gli effetti sperati e abbiamo perso, in totale 147,5€.

Nel frattempo abbiamo aperto un'altro calendar OTM sempre su Autogrill che, attualmente in perdita, teniamo ancora in portafoglio; la strategia sarà gestita fino al 22 febbraio, data della scadenza della call 14 venduta, non è detta l'ultima parola...

Detto questo Venerdì 18 Gennaio abbiamo aperto un Bear Put Spread sull'indice S&P/MIB, in seguito al fatto che lo stesso, pochi giorni fa, ha rotto un supporto a tre mesi a quota 37300.
Abbiamo comprato una Put 38000 che quotava 1855 punti e venduto la Put 37000 per 1110 punti, il costo della strategia è stato di 1943€ comprese le commissioni e il BEP si trova a 37200, proprio sui livelli del supporto (ora resistenza) di cui sopra.
A fronte di questa spesa avremo un guadagno a scadenza di circa 600€.

Abbiamo ancora circa 2400€ per il trading, ricordo che da quando abbiamo cominciato a simulare partendo da 3000€ ipotetici, siamo arrivati a 5000€ da cui oggi, visto le posizioni che abbiamo in portafoglio, 2400€ appunto.
Non ci esponiamo di più per questo mese, almeno non prima di chiudere una posizione o di trovare "l'affare" del momento.

A presto!

martedì 15 gennaio 2008

Il Wizard di OptionsOracle

Prendo spunto da un commento su un post di qualche giorno fa per spiegare in breve come utilizzare la funzione di Strategy Wizard del software OptionsOracle.
Innanzitutto cerchiamo di capire perchè utilizzare questa funzione e quanto essa sia importante.
Il Wizard permette di trovare le posizioni più profittevoli partendo da una strategia scelta e una serie di titoli (o un titolo solo se si preferisce) definiti in partenza.

A questo proposito vorrei fare alcune considerazioni.

L'obiettivo, nel fare trading in opzioni, dovrebbe essere quello di guadagnare con il minor rischio possibile.
Perchè allora non scegliere, per esempio, solo quelle strategie per noi meno rischiose o che hanno una maggiore probabilità di portare un gain?
Invece cioè di "fissarci" su uno o due titoli e cercare di tradarli in ogni momento del mercato, ragioniamo al contrario, partiamo da una strategia che ci va a genio e la "spalmiamo" su una decina di titoli cercando quello che performa meglio.
Poi possiamo cambiare strategia e ricominciare da capo...

A questo ci pensano i software, fortunatamente, e OptionsOracle è uno di questi.

Ma come si fa?

Per cominciare scegliamo una serie di titoli dell'S&P/MIB con opzioni molto liquide, diciamo che questi titoli potrebbero essere: ENI, ENEL, STM, FIAT, GENERALI, AUTOGRILL, MEDIASET, UNICREDIT e qualcun altro;

Poi scegliamo la strategia;
Scegliamo il Calendar Spread (prendendo spunto sempre dal commento di cui sopra) che tra l'altro è anche una delle mie strategie preferite, e passiamo allo step successivo del Wizard nel quale dobbiamo impostare alcuni filtri.
Per il calendar è importante che la volatilità implicita (VI) sia più bassa possibile (e dunque impostiamo un range da 0 a 20%) e che la storica (VS) non sia da meno (per poter beneficiare del vega positivo e quindi di un buon gain in caso di aumento della volatilità); per questo secondo imput possiamo scegliere di definire un range basso della VS (più basso della VI) per esempio tra 0 e 15% oppure un rapporto VI/VS da 100 a 200%.
A questo punto passiamo allo step 4 e definiamo un valore minimo del rapporto Max Profit/Max Loss pari a 1.
Non resta che fare il download e il gioco è fatto.

Per finire voglio aggiungere tre cose:
La prima è che quello fatto è solo un esempio ma i criteri di filtraggio sono moltissimi, nello step 4 si puo anche "giocare" con i valori delle greche.
La seconda è che per poter utilizzare bene questa funzione bisogna prima studiare bene la strategia scelta per capire quali filtri applicare, altrimenti il metodo ci rema contro.
La terza ed ultima è che non sempre, quando si fa il download, si ottengono dei risultati; non bisogna pensare che il programma non funziona, se i filtri sono molto forzati il software semplicemente non riesce a trovare posizioni con quel tipo di caratteristiche.

A presto!

Il segreto dei 7 Euro

domenica 30 dicembre 2007

Lo Spread Trading

Molte volte mi sono trovato a cercare l’esatto significato di Spread Trading e non sempre il risultato è stato univoco.
Prendiamo i CFD per esempio, ovvero i contratti per differenza, in questo ambito si parla di spread trading riferendosi al fatto che si compra o si vende un sottostante senza pagare commissioni, o meglio, le commissioni sono incluse, appunto, nello spread che (come tutti sanno) è la differenza di prezzo (quotazione) tra l’acquisto e la vendita.
Per il resto è come se operassimo con azioni o futures con il vantaggio di poter tradare con margini ridottissimi rispetto alle contrattazioni standard sui future e non ultimo il fatto di operare su mercati detti Over The Counter e cioè che teoricamente non chiudono mai essendo agganciati di volta in volta a questo o a quel mercato.
Non mi dilungo perchè non è questo il punto della questione ma posso assicurare che è più complicato a dirsi che a farsi.
Un’altro ambito in cui si parla di spreads è il nostro, cioè quello del trading con le opzioni per le quali ogni strategia sintetica è, appunto uno spread.
Il settore che però è molto probabilmente quello che ha “coniato” il termine di spread trading è il mercato dei Future, dove si comprano e si vendono due scadenze diverse e si gestisce la “coppia”, ovvero lo spread, come se fosse una sola cosa, perfino l’analisi tecnica si fa direttamente sullo spread.
Ma quali sono i vantaggi di questo tipo di operabilità?
Innanzitutto la probabilità di fare profitto sembra sia superiore al 90% contro il 10 – 15% sull’operatività long standard; un altro fattore importante è che non importa se il sottostante stia guadagnando o stia perdendo, quello che conta è la differenza tra i contratti (non ci si deve preoccupare delle accelerazioni del mercato in un senso o nell’altro).
Torniamo alle opzioni e vediamo se, e come, questo tipo di operabilità può essere applicata.
Ovviamente, parlando di due scadenze diverse ci riferiamo al calendar spread (o al diagonal) ma non come eravamo abituati a considerarlo.
Abbiamo già visto che il calendar si valuta, di solito, alla scadenza della call short (consideriamo per ora solo le call) e il massimo guadagno si ha proprio in corrispondenza dello strike.
Tutto è valido se consideriamo la volatilità implicita ferma al valore iniziale (cosa tra l’altro poco verosimole).
In un approccio più da “Future”, quello che dobbiamo invece valutare è proprio la probabile variazione di volatilità implicita, non puntare quindi a guadagnare il massimo a scadenza ma avere un buon ritorno nel giro di 2 o 3 settimane.
Simuliamo dunque un calendar spread con strike 14 su AUTOGRILL che quota, il 28 Dicembre in chiusura di seduta, 11,64€.
I dettagli dell’operazione sono: acquisto di 5 call 14 scadenza Giugno 2008 e vendita di 5 call 14 scadenza Febbraio – Volatilità implicita per la call short 26,37% e per la call long 20,14%.
Costo 416,25€ incluse commissioni.

Per chiudere, una parola al ritocco fatto al blog per quanto riguarda la suddivisione tra link amici (nei quali è stato inserito l’indirizzo del forum), link utili e software gratuiti.

A tutti un Buon 2008!

giovedì 6 dicembre 2007

Il costo delle commissioni

Sembra un'ovvietà, ma è importante ribadire quanto le commissioni abbiano una importanza fondamentale nel trading con le opzioni.
In determinate situazioni, soprattutto quando si opera sulle opzioni isoalfa e non si vogliono investire molti soldi, il costo delle commissioni fa la differenza tra una posizione in perdita e una in guadagno.
Prendiamo per esempio la call 12 su autogrill acquistata la settimana scorsa; ieri il titolo quotava 12,11 ed eravamo pronti a chiudere la posizione visto che la quotazione era passata da 0,26€ a 0,322€ con una differenza di +25% di gain.
Sorpresa delle sorprese, invece di guadagnare, perdevamo!?
Il fatto è che ad un costo di setup di circa 130€ si aggiungevano 25€ di commissioni (più o meno il 20%) sia in acquisto che in vendita.
Siamo passati da un guadagno di 36€ lordi (25% in una settimana) ad una perdita di circa 15€ calcolando le commissioni.
La scelta del broker è dunque decisiva ed è dipendente in modo determinante dai mercati sui quali vogliamo operare.
Detto questo vediamo che strategia abbiamo adottato per tentare di recuperare.
Vista la data (15 gg a scadenza) decidiamo di vendere 2 opzioni call 12 scadenza dicembre e acquistare una call 12 scadenza gennaio (in pratica chiudiamo la call e apriamo un calendar spread strike 12 guadagnando pochissimo sulla call chiusa * 7,5€ * e caricando il costo delle commissioni sull'apertura della nuova posizione).
La volatilità implicità è abbastanza bassa e questo ci fa ben sperare.
Il costo della strategia è pari a 148,5€ e il massimo guadagno è 42€.
I BEP si trovano a 11,80 e 12,2.

In chiusura vorrei fare un cenno su:
1) il condor di put sull'indice che abbiamo in portafoglio, il quale, dopo essersi portato a ridosso del BEP superiore, ha rimbalzato ed ora si trova in posizione ottimale... aspettiamo!
2) un software di simulazione che io considero eccezionale e che potete trovare al link:
http://www.samoasky.com/download.html
il software è gratuito ed è disponibile, in inglese, un manuale utente abbastanza completo; in ogni caso il programma è, nella sua completezza ed efficenza, molto semplice da utilizzare. Lo consiglio vivamente!

Ricordo che è attivo il forum di discussione per gli argomenti trattati su questo blog all'indirizzo:

http://www.tuttoasp.com/opzionitrading/

A presto!

mercoledì 28 novembre 2007

Premio, Volatilità e Delta

Ho deciso di aprire una posizione su Autogrill; il mercato non da molti spunti, è molto volatile e non si sa quale direzione deve prendere.
Una semplice considerazione da fare potrebbe essere quella di comprare quando la volatilità implicita è bassa e vendere quando è alta (ovviamente rispetto alla storica) e questo perchè come sempre, quando parliamo di soldi, bisogna cercare di comprare a poco e vendere a tanto.
Premio e volatilità vanno di pari passo (ricordo che la volatilità incide solo sul time value dell'opzione e non sul valore intrinseco) e quando il prezzo dell'opzione è troppo alto, è la volatilità che è alta e viceversa.
Ma se non sono in grado di calcolarla e confrontarla con quella storica?
Posso usare il Delta.
E' abbastanza risaputo che il delta di un'opzione rappresenta (anche) la probabilità dell'opzione di scadere ITM. Mi aspetto quindi di pagare poco per una opzione OTM e molto una ITM ma quanto poco o quanto molto? E dovendo decidere tra due opzioni con strike diversi?
Una soluzione potrebbe essere quella di fare il confronto tra i rapporti premio dell'opzione (ad un certo strike) / delta di due opzioni con diversi strike.
Facciamo un esempio pratico (quello di Autogrill di oggi):
Ho acquistato un contratto call strike 12 a 0,258 punti; il lotto minimo è 500 e ho speso in totale 0,258x500 = 129€ più 25€ di commissioni per un totale di 154€.
Il BEP si trova a 12,31 ma non puntiamo ad andare ITM, quello che vogliamo (speriamo) è un aumento del valore prima della scadenza e rivendere.
Questa opzione l'ho confrontata con una call strike 11,5 che quotava 0,522.
La scelta della call 12 è stata determinata dal fatto che il rapporto Premio/Delta era inferiore allo stesso rapporto calcolato per la call 11,5 e questo significa che la call era sottovalutata rispetto all'altra.
Per curiosità sono andato a controllare la volatilità implicita e, guarda caso, ho trovato lo stesso risultato!
Un'ultima cosa, vi segnalo un link per scaricare (gratuitamente si intende) una applicazione excel per la simulazione; è studiato per il mercato americano ma, facendo alcuni calcoli è adattabilissimo anche a quello delle isoalfa nostre.
Alla prossima.

giovedì 22 novembre 2007

Il mercato italiano è impazzito

Il titolo è un pò provocatorio ma illustra la sensazione che si ha in questo momento del mercato azionario.
I titoli (praticamente tutti) sono in caduta libera da un pò di giorni e quelli che non lo sono ora, lo sono stati poco tempo fa.
Molti supporti importanti sono stati “sfondati” letteralmente e mentre a metà mese mi accingevo ad aprire un paio di posizioni, in particolare su Fiat e Stm, la volatilità è andata alle stelle.
Colpa dei tassi di interesse, del dollaro o del petrolio? Chi può dirlo? Non ho la voglia di lasciarmi andare in analisi “post-mortem” come fanno (perchè devono) gli analisti finanziari, di sicuro mi sono fermato un momento ad aspettare che le acque si calmassero un pò.
Non che interessi particolarmente il ribasso dell’intero indice ma il valore della volatilità storica è veramente troppo alto e quella implicita non è da meno (hanno più o meno lo stesso valore).
L’unica possibilità potrebbe essere quella di andare short su alcune call interessanti ma saremmo troppo esposti con i margini, e il nostro capitale a disposizione non ce lo permette.
Ricordo che in portafoglio abbiamo un condor sull’indice (sembra che per ora il BEP inferiore stia tenendo abbastanza) pagato quasi 800€ e, quindi, ci rimangono circa 2800€ liquidi. Anche volendo entrare per forza su qualche cosa (ma chi ce lo fa fare?) diciamo che abbiamo a disposizione 1000€ (non è il caso di spendere in tutto più del 50% del capitale) e dunque è meglio aspettare.

Ricordo ancora che se qualcuno necessita di fogli di calcolo per la simulazione può richiederli direttamente all’indirizzo e-mail che trova sul blog, nel frattempo suggerisco di scaricare una applicazione, sempre in excel, gratuita e molto ben fatta, al sito:
http://www.optiontradingtips.com/pricing/free-spreadsheet.html

Inoltre è sempre attivo il forum all'indirizzo:

http://www.tuttoasp.com/opzionitrading/

A presto.

lunedì 19 novembre 2007

Acquisto Condor di Put sull’indice

Alcuni lettori mi hanno chiesto di simulare l’apertura di una posizione sull’S&P/MIB; in particolare l’ipotesi che è stata avanzata è quella di un prossimo leggero ribasso dell’indice.
Il Condor (di put in questo caso data l’ipotesi ribassista), consiste nell’acquisto di due put e contemporanea vendita di altre due put con strike price all’interno di quelli delle put long;

Scelta della strategia:
La volatilità storica dell’indice è del 15%; l’analisi del grafico indica che l'S&P/MIB è in effetti in fase “calante”; negli ultimi tre mesi, ha toccato un massimo ad ottobre a 41158 e un minimo pochi giorni fa a 37544. Scelgo un condor perchè non credo in un ulteriore forte movimento ribassista quanto piuttosto in una fase laterale, inoltre il rapporto max profit/spesa è molto buono. Questi sono i dati di trade:
Acquisto di 1 Put 39500 a 1250 punti, acquisto di 1 Put 37000 a 354 punti, vendita di una put 38500 a 750 punti indice e ancora vendita di 1 Put 38000 a 585 punti, tutto scadenza Dicembre. Costo della strategia 772,5€ comprese le commissioni (supponiamo 100€ se utilizziamo IWBank).

Scenari:
Abbiamo due BEP, il primo a 37308, il secondo a 39192; se l’indice si manterrà all’interno di questo range guadagneremo, a scadenza, fino ad un massimo di 1725€; se l’indice si porterà al di fuori di questo range, perderemo 772,5€.

Trading System:
Il TS, come al solito, consiste nel modificare il trade, se possibile, al raggiungimento di una perdita massima del 50% del valore di partenza.
Alla prossima.

Il segreto dei 7 Euro

giovedì 15 novembre 2007

Chiusura posizioni

Sono le 17.23 e stanno per scadere le opzioni di Novembre. In portafoglio abbiamo le solite Enel e Generali con rispettivamente aperti un calendar e una butterfly.
Enel ha ripreso fiato e ci fa fare un sospiro di sollievo, il titolo si porta in chiusura a 8,19 e l'opzione di novembre ci fa incassare la bellezza di 425€. La call dicembre strike 8,4 la rivendiamo a 0,046 (0,046x500x10) e perdiamo (607,5- 230)+ 25 € di commissioni per la vendita = 402,5€.
Il gain ottenuto è di 22,5€ (425-402,5), pochino ma non ci possiamo lamentare, visto come sono andate le cose nei giorni scorsi sui titoli energetici.
A posteriori, diciamo che il calendar è stata una buona strategia, ma doveva essere centrata su 8,2 e non su 8,4 visto che il range 8 - 8,4 era sicuramente più probabile nel momento di apertura della posizione.
Generali chiude a 31,37 e scadono tutte le opzioni della Butterfly; il gain è ottimo: 605€.
In definitiva in questo mese abbiamo guadagnato 627,5€ partendo da un ipotetico portafoglio di 3000€; il bello è che della somma iniziale abbiamo impegnato solo una piccola parte (l'apertura dello strangle di 426,5€ - 14,2%) perchè una volta trasformato la call dello strangle in butterfly ci siamo finanziati, con parte dell'introito, la spesa del calendar spread su Enel.

Detto questo lunedì vorrei proporre nuove strategie su nuovi titoli sempre dello S&P/MIB, vediamo se riusciamo a trovare qualche cosa di interessante e se qualche idea venisse da chi legge non mi dispiacerebbe.
Ricordo che è attivo (per modo di dire perchè ancora non è molto movimentato) il forum all'indirizzo:
http://www.tuttoasp.com/opzionitrading/
per parlare, tra l'altro, anche di questo
Alla prossima!
A presto!


e-course in 24 ore

martedì 13 novembre 2007

Forum

E' attivo, da ieri, il forum sul trading in opzioni dove il sottoscritto figurerà come moderatore.
Questa è una delle novità che avevo annunciato pochi giorni fa e che ritengo sia molto utile, sia per coloro che seguono questo blog ma soprattutto per me.
Confrontarsi con gli altri, più o meno direttamente, fa crescere e migliorare.
Il forum si trova al link:
http://www.tuttoasp.com/opzionitrading/

Avevo anche parlato di una newsletter ma ci ho ripensato. In fondo chi segue un blog si tiene informato attraverso di esso (se vuole) e tutte le informazioni sono già ivi contenute.
L'unico problema oggi è la possibilità di scaricare alcuni file utili (non so come impostare queste caratteristiche) e quindi per ora chi fosse interessato a ricevere, per esempio, dei fogli di calcolo per le simulazioni, può richiederlo (gratuitamente si intende) all'indirizzo e-mail che si trova nel blog.

Veniamo ora alle posizioni che abbiamo in portafoglio:
Generali ormai ci interessa poco, stiamo solo aspettando la scadenza di venerdì con un gain già ottenuto e messo in cassaforte e la speranza di aumentarlo se il titolo dovesse correggere un pò verso l'alto.
Enel invece si trova in una brutta situazione, siamo al di sotto del BEP e siamo anche a ridosso del limite di uscita dalla posizione per il nostro TS (Trading System); abbiamo deciso infatti che saremmo usciti con perdita max del 50% e, nel nostro caso, (considerando anche le commissioni di 25€ da pagare) la perdita max sarebbe circa 75€, con un valore del premio dell'opzione call 8,4 scadenza dicembre (da vendere) di circa 0,02.
Due considerazioni:
La prima sulla modifica della posizione: In questo caso, a due giorni effettivi dalla scadenza non ha senso cambiare strategia, è quasi impossibile andare in profitto; ho provato a simulare un diagonal ricomprando la call 8,4 scadenza novembre e vendendo la call 8,0 sempre scadenza novembre ma si aumenterebbe solo la perdita massima.
La seconda sull'uscita dalla posizione: l'uscita si deve fare, eventualmente, solo vendendo la call acquistata. Infatti la call venduta ormai va a scadenza facendoci fare il profitto massimo possibile, sarebbe da stupidi ricomprare a scapito solo delle commissioni da pagare.
L'unico inconveniente è il margine, seppur minimo, che la CC&G ci chiederebbe dopo aver venduto la call dicembre perchè saremmo esposti con una call short senza nessuna copertura.

Alla prossima!

e-course in 24 ore

sabato 10 novembre 2007

Il punto della situazione

Il 9 Novembre 2007 è stata decisamente una giornata nera per le Borse, anzi è già da un paio di giorni che le cose non vanno bene per quasi tutte le Borse mondiali e l’Italia non fa eccezione.
Le perdite sono per la maggior parte dei titoli superiori al punto percentuale (a volte anche due), il petrolio è alle stelle e il dollaro cade in picchiata. Che fare?
In fondo a noi tutto ciò importa relativamente poco (ovviamente mi riferisco al trading in Opzioni), siamo in ballo con due trade, uno su Generali, che ci sta fruttando “comunque” 420€ e per il quale possiamo sperare che, rimanendo il titolo tra 31 e 33, ci farà guadagnare qualcosina di più;
Il secondo su Enel che, in chiusura di giornata, venerdì 09 novembre, si trova a ridosso del BEP a 8,17€ ed è quindi prossimo, se Lunedì dovesse continuare a scendere, ad una possibile modifica.
Ieri sera comunque, nonostante tutto, il nostro trade guadagnava (pochissimo) a causa dell’aumento della volatilità implicita, e considerando la perdita del titolo in questi due giorni se anche andassimo solo in pareggio non sarebbe male.
Aspettiamo comunque Lunedì quando la call short scadenza Novembre avrà perso un altro pò di valore e vediamo cosa succede.
Prima di chiudere voglio riportare i grafici di apertura del trade su Enel il 6 Novembre scorso dove sono riportati, nel primo l’andamento del Profit/Loss in funzione del prezzo del sottostante a scadenza (quello che viene chiamato pay-off); il secondo il Profit/Loss in funzione dell’avvicinarsi alla data di scadenza.
Il grafico, anche se preciso, in realtà deve servire solo come indicazione, infatti negli spread orizzontali come questo, non è possibile definire esattamente il pay-off a scadenza. Quello che si fa è ipotizzare la volatilità implicita fissa al valore di inizio trade.
Come si può vedere il BEP (solo inferiore) è circa a 8,2 (in realtà 8,17€);

Questo grafico ci dice invece che, se le cose non cambiano, dal 12 Novembre dovremmo andare in gain.

Un saluto a tutti e alla prossima!

mercoledì 7 novembre 2007

Calendar Spread su Enel

Innanzitutto facciamo il punto sulla Butterfly su Generali che ci fa ben sperare; il titolo infatti il 6 novembre, in chisura di sessione, si attesta molto prossimo a 32€, sul massimo di gain della nostra strategia.
A soli 10 giorni dalla data di scadenza non possiamo che essere ottimisti.

Passiamo al Calendar su Enel.


Scelta del titolo:
Il titolo è, tra quelli del S&P/MIB, uno dei più liquidi, sia per quanto riguarda i volumi sulle azioni che per le opzioni.
Enel inoltre è un titolo “famigliare” a tutti e questo, a mio parere, psicologicamente ci aiuta a simulare meglio. Enel il 6 novembre, in chisura, quota 8,345
Scelta della strategia:
L’analisi sul grafico ci dice che che il titolo è poco volatile e si trova sui massimi degli ultimi sette mesi.
Scegliamo un calendar perchè è una strategia da utilizzare a circa 15 giorni dalla scadenza dell’opzione corta e, anche se siamo leggermente più vicini, essendo la volatilità implicita della call short abbastanza alta (20,02%) e quella della long a scadenza più lontana sufficiente bassa (10,13%), soprattutto se paragonata a quella della call short, le condizioni sono decisamente favorevoli.
Sull’importanza della volatiltà implicita parleremo più diffusamente in un altro post.
Ricordando che il lotto per contratto Enel è 500, compriamo (andiamo long) 10 call scadenza dicembre (precisamente 18 dicembre) strike price 8,4 pagando un premio di 582,5€ (0,1165€x500x10) incluse le commissioni di 25€, e vendiamo 10 call scadenza novembre (16 novembre) strike price sempre 8,4 incassando 425€ al netto delle commissioni (0,09x500x10).
Costo della strategia 157,5€ incluse le commissioni.
Scenari:
Gli scenari possibili sono sostanzialmente 2, al di sotto del BEP inferiore pari a 8,17€ (il titolo dovrebbe perdere più del 2%) perdiamo tutto quello che abbiamo speso. Al di sopra guadagnamo sempre con un massimo di circa 450€ (288%) se il 16 novembre, a scadenza della opzione short (cioè venduta) Enel quoterà 8,4€.
In realtà il guadagno massimo dovrà essere decurtato di 25€ che sono le commissioni della vendita della opzione long (425 € e +270%)
Trading System:
Aspettiamo questi 10 giorni, eventualmente spostando il calendar se il titolo si dovesse portare a ridosso del BEP inferiore.
A presto!



lunedì 5 novembre 2007

Novità



Innanzitutto voglio parlare del google page rank attualmente visibile sul blog che, come si può facilmente vedere comincia ad indicare qualche cosa.
In realtà è più di qualche cosa visto che 2 è un valore totalmente inaspettato dopo solo due mesi dall'apertura di questo sito.
Ringrazio quindi tutti quelli che mi visitano e che mi confermano l'interesse per questo argomento, conosciuto ancora da poche persone.

Vorrei poi spendere alcune parole sulla possibilità di inserire alcuni commenti, se capita, sulla veste grafica del blog, per la quale si possono fare alcune modifiche (non moltissime per la verità); mi riferisco in particolare alla presenza di pubblicità più o meno "chiassose" che possono distogliere il visitatore dalla lettura dei post.

In ultimo volevo parlare delle novità prossime future (a brevissimo termine) che riguarderanno:
1) l'inserimento di una newsletter che permetterà, tra le altre cose, il download di alcuni fogli di calcolo excel per la simulazione del trading con le opzioni, piuttosto che l'invio di alcuni link per il download di veri e propri software avanzati;
2) l'apertura di un forum dedicato.

Per ora è tutto, grazie ancora e buon trade!

venerdì 2 novembre 2007

La Cassa di Compensazione e Garanzia

Fare trading con le opzioni permette, e questo è uno dei vantaggi, di sapere quale rischio corriamo fin dall’apertura del trade.
Se compro un’opzione, al massimo perdo il premio pagato sia essa call o put.
Se utilizzo una strategia sintetica, vale la stessa cosa (quasi sempre), per lo meno se utilizzo spread di tipo verticale.
Quando invece vendo allo scoperto, opzioni call o put, o utilizzo spread di tipo orizzontale come calendar o diagonal spread, la situazione cambia.
Per le negoziazioni concluse sul mercato delle opzioni infatti, così come per altri derivati, l'acquirente e il venditore non sono obbligati tra loro per l'esecuzione contrattuale, ma nei confronti della Cassa di Compensazione e Garanzia (per il mercato italiano), che diviene sistematicamente la controparte di tutte le contrattazioni eseguite sul mercato contestualmente all' esecuzione e garantisce il buon fine della compensazione e la liquidazione delle posizioni.
La Cassa di Compensazione e Garanzia (CC&G) ad inizio giornata acquisisce dagli aderenti i margini iniziali relativi alle posizioni in essere alla sera precedente. Gli aderenti (diciamo i broker, le banche) devono a loro volta acquisire dai clienti i margini iniziali in tempo utile per la costituzione dei margini iniziali presso la Cassa.
I margini iniziali hanno il compito di coprire la CC&G da variazioni potenziali del prezzo del contratto durante la giornata di negoziazione. Cosi la Cassa è in grado di liquidare se necessario, la posizione, senza incorrere in perdite. Il calcolo dei margini iniziali avviene su base giornaliera affinché sia adeguato al valore corrente di mercato della posizione.
Ma come vengono calcolati questi margini?
Innanzitutto diciamo che il margine iniziale è dato dalla somma di due diversi tipi di margine, quello sul premio e quello ordinario:
Il primo ha la funzione di rivalutare i costi o i ricavi teorici di liquidazione ai valori correnti di mercato e rappresenta quindi un credito teorico per il compratore e un debito per il venditore ed è pari al valore corrente dell’opzione stessa (se compro una call e la pago 800€, questo è il valore del margine sul premio).
Il secondo ha la funzione di valutare la perdita massima ragionevolmente possibile, nell’ipotesi di variazione dei prezzi di mercato dell’attività sottostante, all’interno di quello che viene chiamato “Intervallo del Margine” e cioè un range percentuale massimo entro il quale il sottostante si muoverà durante la giornata. Se dunque, il sottostante si movesse in modo avverso alla posizione del trader e quest’ultimo risultasse insolvente, la Cassa di compensazione e garanzia potrebbe liquidare la posizione anche nelle condizioni più sfavorevoli.
Facciamo un esempio per chiarire meglio.
Se volessimo vendere allo scoperto 10 posizioni Call Enel scadenza Novembre e Strike price 8,4 quanto ci chiederebbe (più o meno) la Cassa come margine iniziale?
Supponiamo che il prezzo della call sia 0,046x500x10 = 230€; al netto delle commissioni (25€ se ipotizziamo sempre di utilizzare IWbank come intermediario) avremo 205€, che sarebbe il nostro guadagno se il titolo non raggiungesse a scadenza (il 16 Novembre) quota 8,4€.
La Cassa ci richiederebbe 230€ di Margine su Premio più il Margine iniziale Ordinario.
Per calcolare quest’ultimo, diciamo che l’intervallo di margine sia ±10% della variazione del titolo. Se il titolo oggi quotasse 8,2 l’intervallo sarebbe da circa 7,4 a circa 9. La cassa calcolerebbe la perdita o il guadagno dell’opzione in questo intervallo e prenderebbe la perdita massima come margine:
se la perdita calcolata fosse di 0,6€ (a + 10% di variazione del titolo) avremmo 0,6x500x10 = 3000€.
Il margine totale richiesto dalla CC&G sarebbe dunque pari a 3000+320 = 3230€ per un ritorno (se tutto andasse bene ) di 205€ (6-7% di guadagno).

e-course in 24 ore

venerdì 26 ottobre 2007

Modifica strategia su Generali


Il titolo Generali toccava, ieri alle 17.21, quota 32,9€ portandosi ampiamente sopra il BEP superiore 31,75; in realta già il 24 ottobre eravamo ITM con la nostra call 31 scadenza Novembre.
A questo punto la nostra strategia ha funzionato con molto anticipo (noi aspettavamo il risultato della trimestrale del 31 ottobre), ne prendiamo atto e incassiamo.
Ma quanto?


Possiamo vendere lo strangle incassando dalla parte call (2,089-0,59)x100x5 = 749,5€ meno le commissioni (25+25), cioè 699,5€; dalla parte put perdiamo (0,19-0,01)x100x5 = 90€ più le commissioni (25+25) 140€.
In totale abbiamo un gain di 559,5€ (+131%) – niente male!


Quello che invece facciamo a questo punto è un’altra cosa.
Lasciamo innanzitutto aperta la posizione della put, questo perchè lasciandola scadere risparmiamo 20€ e cioè la differenza tra le commissioni della vendita (che non paghiamo se portiamo a scadenza) e la perdita totale della put rispetto ad oggi.
Infatti, a scadenza, la put sarà senza valore e noi avremmo perso 0,19x100x5 = 95€ + i 25 euro di commissioni iniziali (quando abbiamo acquistato), totale 120€.
Per quanto riguarda il lato della call, trasformiamo la strategia in una Butterfly, ovvero vendiamo 10 lotti di call 32 scadenza novembre e compriamo 5 lotti di call 33 ancora scadenza novembre.

Adesso non possiamo fare altro che aspettare il 16 novembre (giorno di scadenza delle opzioni scelte);
I possibili scenari sono tre:
1) Il titolo rimane prossimo a 32€, in questo caso guadagnamo fino ad un massimo di 920€ totali;
2) Il titolo sale sopra 33€ o scende sotto 31€ ma non scende sotto i 28, guadagnamo 420€;
3) Il titolo scende sotto i 28 € guadagnamo in proporzione a quanto scende, ma sicuramente più di 420€.
Per ora ci “accontentiamo” di 420€ sicuri a scadenza (98,4% in 1 settimana).

mercoledì 24 ottobre 2007

La pasta all’uovo e lo Strangle su Generali

Pochi giorni fa ho deciso di fare la pasta all’uovo, in casa;
in particolare era mia intenzione fare le fettuccine, o tagliatelle che dir si voglia!
Mi hanno regalato la macchina che può fare la sfoglia con la quale fare lasagne, tagliatelle o tonnarelli.... ho optato per le tagliatelle.
Prima però ho dovuto preparate l’impasto, che è sicuramente la parte più difficile. Farina, uova, e il gioco è fatto... o quasi.
Il problema è che se anche abbiamo le dosi giuste non sempre siamo certi che il risultato sarà uguale all’aspettativa.
Le uova sono troppo fredde, o troppo grandi, o troppo piccole o insomma ci sono molte variabili “fastidiose” e posso assicurare che è più complicato del previsto, soprattutto per un “novizio” come me.
Il bello è, che mentre prepariamo l’impasto, se qualche cosa non va possiamo aggiungere elementi come acqua o farina, fino ad ottenere il risultato voluto.

Con le opzioni vale lo stesso principio.
Le dosi iniziali sono il setup, che è la cosa più importante! Uova e farina per la pasta all’uovo ci devono essere!
Se qualche cosa non va, aggiustiamo il tiro inserendo e/o togliendo altre opzioni in corso d’opera (acqua e/o farina).

Lo strangle su generali è stato aperto per simulare una situazione difficile; è quasi impossibile che il titolo raggiunga e superi i valori BEP (Break even Point) calcolati, dovrebbe muoversi percentualmente troppo, in poco tempo, e questo (anche se a ridosso di una trimestrale) è molto difficile per i titoli italiani.
Del resto dando un’occhiata ai Delta delle due opzioni il giorno dell’acquisto avremmo visto che per la put il Delta era pari a 0,013 e per la call era 0,421.
Se ricordiamo quanto scritto a proposito del Delta nel post “Trading e Probabilità" del 21 Agosto 2007, e cioè che esso rappresenta, per certi versi, la probabilità dell’opzione di scadere in the money, avremmo avuto:
Per la put - probabilità di scadere ITM 1,3%
Per la call - probabilità di scadere ITM 42,1%
La probabilità che almeno uno dei due eventi si verifichi (calcolata il giorno di setup) è data dalla somma delle singole probabilità e in questo caso sarebbe di circa il 43,4% (inferiore al 50%), dunque quel giorno, avremmo dovuto scartare lo strangle dai possibili trade profittevoli. Il setup era sbagliato!

Detto questo ormai siamo dentro (ci siamo entrati appositamente), vediamo come uscirne senza troppo dolore.

giovedì 18 ottobre 2007

Acquisto Strangle su Generali

Cominciamo la simulazione con una operazione abbastanza semplice, lo strangle.
Lo strangle consiste nell’acquisto di una call a una put aventi stessa scadenza ma strike price diversi.
Scelta del titolo:Abbiamo scelto il titolo “Generali” perchè è un titolo molto liquido, ricordiamoci che l’analisi tecnica è fatta sempre sul titolo anche se operiamo con le opzioni, inoltre volumi di opzioni scambiati sono abbastanza alti rispetto a molti altri titoli dello S&P/MIB. Il titolo quota 30,74.
Scelta della strategia:
L’analisi sul grafico ci dice che che il titolo è poco volatile e che sta sui massimi degli ultimi tre mesi e si sta muovendo lentamente verso una resistenza poco superiore a 32,2 indicata da un massimo toccato (sul grafico a sei mesi) a cavallo tra aprile e maggio.
Scegliamo uno strangle per due motivi, PRIMO: il 31 ottobre verranno presentati i dati del trimestre e dunque ci aspettiamo un movimento del titolo verso l’alto o verso il basso a seconda se i risultati saranno buoni oppure no; SECONDO: il titolo, nonostante ciò che abbiamo appena detto, difficilmente si muoverà moltissimo a livello percentuale e ci porterà in perdita e questo ci servirà come esercizio per vedere come gestire il trade.
Questi sono i dati di trade: Acquisto di 5 Call 31 con scadenza Novembre e acquisto di 5 Put 29 con scadenza ancora Novembre.
Costo della strategia 376,5€ più le commissioni (supponiamo 50€ se utilizziamo IWBank) totale 426,5€.
Scenari:
Sono possibili vari scenari, il titolo si porta, prima della scadenza (16 Novembre 2007) al di sopra di 31,753 (Break Even Point superiore), e da li in poi guadagnamo; il titolo si porta al di sotto di 28,247 e anche in questo caso da quel punto in poi (Break Even Point inferiore) guadagnamo; (ipotesi più probabile) il titolo si muove all’interno di questi due valori e, in questo caso bisogna apportare qualche modifica.
Per ora aspettiamo il 31 ottobre fiduciosi, non scordandoci che, in ogni caso, possiamo sempre rivendere tutto quando vogliamo.
Trading System:
Il TS, in questo caso, consiste nel modificare il trade, se possibile, al raggiungimento di una perdita massima del 50% del valore di partenza.


Alla prossima per vedere cosa succede!

lunedì 15 ottobre 2007

La simulazione

Un passo fondamentale prima di cominciare a fare sul serio ed entrare nel mondo del trading è la simulazione, ovvero una serie più o meno lunga di prove per vedere se quello che abbiamo studiato lo abbiamo capito veramente al punto da riuscire ad applicarlo con successo nella pratica quotidiana.
Il problema è che, anche se simuliamo molto e con successo, quando entriamo nel “gioco” con i soldi veri, le cose cambiano e questo avviene sistematicamente a prescindere dal tipo di strumento con il quale operiamo perchè il gioco della borsa, in realtà non è un gioco, e perdere soldi... non piace a nessuno.
Dunque dobbiamo prepararci bene, dal punto di vista operativo e dal punto di vista psicologico.
Ancora una volta con le opzioni siamo favoriti perchè, come abbiamo detto più volte, il successo dipenderà non solo dal setup iniziale, ma dalla gestione del trade e questo è infinitamente più semplice che con qualsiasi altro strumento finanziario, derivato o no che sia.
Ma quali sono gli strumenti di simulazione che possiamo utilizzare?
Diciamo subito che ce ne sono diversi, dal semplice foglio excel per appuntare le operazioni e le strategie scelte, a complicati, o meglio, sofisticati software che permettono il calcolo in automatico delle strategie più adatte ad una data situazione di mercato, con calcolo della volatilità implicita, delle greche, grafici e in grado di scaricare i dati di mercato direttamente e in tempo reale.
Dal prossimo Post comincieremo a simulare dei trade semplici sui mercati reali, per poi passare a casi più complessi; introducendo via via alcuni software di simulazione.
A presto....

lunedì 24 settembre 2007

Mercato Idem

Il mercato IDEM è il mercato italiano dei prodotti derivati, IDEM stà per ITALIAN DERIVATES MARKET, ed è nato nel Novembre 1994 con l'inizio della negoziazione per via telematica del contratto future sull'indice MIB30 cioè il FIB30.

Parleremo di questo mercato in particolare perchè è italiano, perchè è quello che utilizzeremo come riferimento per parlare di opzioni e perchè forse il fatto di riferirci a qualche cosa di cui abbiamo già sentito parlare (indice S&P/MIB, azioni come Alleanza, Capitalia, Generali) renderà un pò più facile la comprensione degli argomenti che tratteremo, considerando tuttavia il fatto che tutto è applicabile a qualsiasi mercato che tratti Opzioni.

Sull’IDEM sono negoziati contratti che per loro natura "derivano", e per questo sono chiamati derivati, il proprio valore da attività o strumenti sottostanti.
Al mercato IDEM sono trattate le opzioni sull’indice S&P/MIB, le opzioni sulle azioni italiane (Isoalfa), i futures e minifutures sull’indice S&P/MIB e i futures sui singoli titoli.
Le negoziazioni sul mercato IDEM avvengono per via telematica, attraverso un sistema elettronico che garantisce la rapida esecuzione degli ordini.
La liquidità è garantita dalla presenza di operatori market maker (di cui parleremo in seguito) che si impegnano ad esporre proposte in acquisto e in vendita per determinati quantitativi di contratti e sono quelli che, per certi versi, ci assicurano la possibilità di comprare e/o vendere.
Per garantire il buon fine dei contratti negoziati sul mercato IDEM, esiste la "Cassa di Compensazione e Garanzia" (CC&G che vedremo anch'essa in seguito) la quale si pone come garante e assume il ruolo di controparte di tutte le contrattazioni eseguite.
Di tutti i derivati che vengono negoziati all’IDEM a noi interessano l’opzione OS&P/MIB e le opzioni Isoalfa.

Daily Top 50 Calendar Spreads