domenica 12 ottobre 2008
Index Option
Molti trader in opzioni, all’inizio, pensano che, mentre le opzioni su azioni sono di tipo americano; quelle sugli indici sono di tipo europeo. Ebbene questo non è vero, le opzioni su indice possono essere sia di tipo americano che di tipo europeo.
Ricordiamo, quindi, alcuni concetti fondamentali:
Per poter esercitare un’opzione su un indice prima della scadenza, colui che ha acquistato l’opzione deve notificare al suo broker la volontà di voler esercitare (eventualmente) e deve farlo con un certo anticipo, prima cioè che l’opzione possa essere esercitata realmente. Questo varia da broker a broker ed è meglio accertarsi su qual’è il tempo massimo per dare queste istruzioni al broker stesso.
Bisogna sempre chiedere al prorpio broker spiegazioni dettagliate sulle procedure di esercizio delle opzioni, incluse le istruzioni su ciò che accade l’ultimo giorno prima della scadenza.
In caso di un’opzione di stile americano, il possessore dell’opzione può esercitare il diritto in qualsiasi momento prima della data di scadenza altrimenti l’opzione scade senza valore e cessa di esistere come strumento finanziario. Ne segue che il venditore di un’opzione di stile americano può essere assegnato in qualsiasi momento prima della scadenza.
Un’opzione di stile europeo può essere esercitata solo durante uno specifico periodo di tempo prima della sua scadenza. Questo periodo può variare da indice ad indice. Per lo stesso principio un venditore di un’opzione di stile europeo può essere assegnato solo durante lo stesso periodo di tempo prima della scadenza dell’opzione stessa.
martedì 4 marzo 2008
Mercati ancora in ribasso
Da quando abbiamo aperto il calendar sull'indice (quotava 33843), dopo un piccolo rialzo, il crollo ha portato, nel giro di una settimana, ad una perdita "secca" di più di 1000 punti.
Decidiamo di eseguire un rolling del lato short del calendar ricomprando la call 34000 a 250 (avevamo venduto a 850) incassando, netti, 1475€.
Rivendiamo una call 33000 a 630 punti incassando, sempre netti, 1550€.
Il lato long lo teniamo ancora aperto sperando in un piccolo rimbalzo di 300-400 punti entro la fine della settimana.
Autogrill, nel frattempo, perde tutto quello che aveva quadagnato ieri ma il nostro diagonal ancora tiene, pronti a rollare se scende sotto i 10,5€.
A presto!
mercoledì 6 febbraio 2008
News dagli Stati Uniti
Questo è quanto riportava Borsaitaliana in prossimità di chiusura di seduta ieri, 05 febbraio 2008. Praticamente tutti i titoli hanno subito forti ribassi con alcuni (tipo FIAT) decisamente fuori dalla "norma".
MILANO (MF-DJ)--Borse europee in netto calo dopo l'apertura negativa di Wall Street che risente del crollo dell'indice Ism servizi a gennaio a 41,9 punti, sotto la soglia, quindi, dei 50 punti che indica attivita' in espansione. Gli indici del Vecchio Continente segnano tutti perdite nell'ordine dei due punti percentuali: lo S&P/Mib cede il 2,42%, il Dax il 2,68%, il Cac40 il 2,83% e il Ftse100 il 2%. S&P/Mib: Terna unica sulla parita'
Sono tutti in rosso, tranne Terna (+0,04%), i titoli dell'indice S&P/Mib. Si appesantiscono in particolare Seat P.G. (-6,13%) e Fiat che, con un calo del 5,98% e scambi per il 3,6% del capitale, si attesta sotto i 15 euro a 14,87 euro. Argina le perdite Atlantia (-0,22%), mentre dopo i buoni acquisti della vigilia e della mattinata di oggi, Alitalia arretra del 2,24%. Midex: Iride ed Enia tengono testa alle vendite
Continuano a mostrare buoni rialzi Iride (+1,17%) ed Enia (+1,19%), mentre Risanamento, gia' in sordina, accelera al ribasso e lascia sul terreno oltre sei punti percentuali. Particolarmente male, poi, Benetton (-5,48%), Safilo G. (-5,50%) e Ifi (-5,42%). Star: Fiera Mi in controtendenza
Se Aicon, P.S.Faustino e Txt E-Solutions sono ancora sospese al rialzo, si muovono appena sopra la parita' Fiera Mi (+0,57%) e B.Finnat (+0,33%). Meglio L.Renzo (+1,90%), mentre per il resto si segnalano solo segni meno. Pesanti Marr (-5,20%) e Aedes (-5,62%). Am
Ultimo Valore S&P/MIB: 33.675
Var %: -3,14
Var Assoluta: -1.092
Data - Ora Ultimo Valore: 05/02/08 - 17.35.00
Apertura: 34.715
Max: 34.751
Min: 33.636
Chiusura - Data: 33.675 - 05/02/08
Max Anno - Data: 38.544 - 02/01/08
Min Anno - Data: 32.140 - 22/01/08
Max Anno Prima: 44.364
Min Anno Prima: 37.184
Chiusura Anno Prima: 38.554
Performance 1 Mese %: -10,08
Performance 6 Mesi %: -14,48
Performance 1 Anno %: -20,94
Performance 2 Anni: -7,51
Mi sembra evidente, per quanto nel mondo finanziario molti sono di parere opposto, che siamo ancora legati agli eventi che accadono oltreoceano; se questo sia un bene o un male non lo so, credo però che la cosa importante per noi sia riuscire a sfruttare questa situazione.
Oggi, in apertura, si respira un pò e forse ci sarà anche un piccolo rimbalzo; a noi in realtà sta andando abbastanza bene, sull'indice abbiamo il vertical di put che se rimane sotto 37.000 ci fa guadagnare 600€ e a questo punto, una performance maggiore del 10% in 6 giorni di mercato non riesco ad immaginarmela; sui titoli abbiamo solo il calendar 14 (tra l'altro gestito malissimo) su autogrill che perde circa 300€; complessivamente non ci possiamo lamentare.
Una considerazione però la devo fare: fino ad oggi, da quando abbiamo cominciato a simulare, tutte le operazioni sull'indice hanno portato guadagno, in alcuni casi anche rilevanti, quelle sulle isoalfa vanno a singhiozzo! Evidentemente c'è qualche cosa che non torna!?
A presto!
giovedì 27 settembre 2007
OS&P/MIB
Il contratto di opzione sull’indice è quotato in punti indice ed a ciascun punto indice è assegnato un valore pari a 2,5.
La dimensione del contratto è data dal prodotto fra il valore del prezzo di esercizio (espresso in punti indice) ed il valore del moltiplicatore del contratto.
Esempio: la dimensione del contratto di opzione sull'indice S&P/MIB con prezzo di esercizio pari a 40.000 punti indice (circa il valore dell’indice venerdì 21 settembre 2007) è data da 40.000 x 2,5 = 100.000€.
Il premio, cioè il costo o meglio ancora l’esborso che devo effettuare per l’acquisto di tale opzione è pari al valore del premio dell'opzione (espresso in punti indice) moltiplicato per il moltiplicatore del contratto (cioè2,5).
Esempio: il premio del contratto di opzione sull'indice S&P/ MIB con prezzo di esercizio pari a 41.000 punti indice, scadenza ottobre 2007 e premio pari a 310 punti indice è dato da 310 X 2,5 = 775€ + le commissioni che dipendono dal broker.
La liquidazione del premio negoziato avviene esclusivamente per contanti il primo giorno lavorativo successivo alla data di negoziazione del contratto, attraverso la Cassa di Compensazione e Garanzia.
In ciascuna seduta di contrattazione sono contemporaneamente quotate 10 scadenze:
- le 4 scadenze trimestrali del ciclo marzo, giugno, settembre, dicembre
- le 2 scadenze mensili più vicine
- le 4 scadenze semestrali di giugno e dicembre dei 2 anni successivi a quello in corso
Una nuova scadenza mensile (trimestrale o semetrale) viene quotata il primo giorno di borsa aperta successivo all'ultimo giorno di negoziazione della precedente scadenza mensile (trimestrale o semestrale).
Il contratto scade il terzo venerdì del mese di scadenza alle 9:05, se tale giorno la borsa è chiusa, il contratto scade il primo giorno di borsa aperta precedente.
Le negoziazioni di ciascun contratto in scadenza terminano il giorno di scadenza dello stesso, ovvero alle ore 9:05 del giorno di scadenza.
Per ciascuna scadenza sino a 12 mesi i prezzi di esercizio sono generati con intervalli di 500 punti indice. Sono quotati ogni giorno su ciascuna scadenza negoziata almeno 15 prezzi di esercizio: 1 at the money, 7 in the money e 7 out of the money.
Per ciascuna delle 4 scadenze semestrali oltre i 12 mesi i prezzi di esercizio sono generati con intervalli di 1000 punti indice. Sono quotati ogni giorno su ciascuna scadenza negoziata almeno 21 prezzi di esercizio: 1 at the money, 10 in the money e 10 out of the money.
I prezzi di chiusura giornalieri sono determinati dalla Cassa di Compensazione e Garanzia.
Il valore dell'indice S&P/MIB, calcolato sui prezzi di apertura degli strumenti finanziari che lo compongono rilevati il giorno di scadenza, è chiamato prezzo di regolamento. Qualora entro il termine delle negoziazioni non fosse determinato il prezzo di apertura di uno o più strumenti finanziari componenti l'indice, Borsa Italiana ne fissa il prezzo ai fini della determinazione del valore dell'indice, sulla base dei prezzi registrati nell'ultima seduta e tenuto conto di eventuali altri elementi oggettivi a disposizione.
La liquidazione avviene per contanti sulla base della differenza fra il prezzo di esercizio ed il valore di regolamento dell'indice il primo giorno lavorativo successivo alla data di esercizio del contratto, tenuto conto del numero di contratti esercitati e del valore del moltiplicatore.
Esempio:
Supponiamo di acquistare il 26 settembre 2007 una opzione call 40500 ottobre (cioè con scadenza ottobre e prezzo di esercizio pari a 40500) pagando il premio di 530 (punti) X 2,5 (moltiplicatore) =1325€ (+ commissioni); supponiamo che il prezzo di regolamento (cioè il valore dell’indice S&P/MIB a scadenza, venerdì 19 ottobre 2007) sia pari a 41520.
La liquidazione che mi verrà corrisposta sarà pari a 41520-40500 =1020 X 2,5 = 2550€ ottenendo un guadagno pari a 2550€-1325€ = 1225€ (meno le commissioni)
con un profitto pari a circa il 92,5%.
La liquidazione avviene per il tramite della Cassa di Compensazione e Garanzia.
Un’ultima cosa per concludere: le opzioni, come tutti gli strumenti finanziari, possono essere rivendute in qualsiasi momento prima della scadenza, senza dover necessariamente essere esercitate.
Delle opzioni Isoalfa e dei margini parleremo in seguito.