domenica 12 ottobre 2008
Index Option
Molti trader in opzioni, all’inizio, pensano che, mentre le opzioni su azioni sono di tipo americano; quelle sugli indici sono di tipo europeo. Ebbene questo non è vero, le opzioni su indice possono essere sia di tipo americano che di tipo europeo.
Ricordiamo, quindi, alcuni concetti fondamentali:
Per poter esercitare un’opzione su un indice prima della scadenza, colui che ha acquistato l’opzione deve notificare al suo broker la volontà di voler esercitare (eventualmente) e deve farlo con un certo anticipo, prima cioè che l’opzione possa essere esercitata realmente. Questo varia da broker a broker ed è meglio accertarsi su qual’è il tempo massimo per dare queste istruzioni al broker stesso.
Bisogna sempre chiedere al prorpio broker spiegazioni dettagliate sulle procedure di esercizio delle opzioni, incluse le istruzioni su ciò che accade l’ultimo giorno prima della scadenza.
In caso di un’opzione di stile americano, il possessore dell’opzione può esercitare il diritto in qualsiasi momento prima della data di scadenza altrimenti l’opzione scade senza valore e cessa di esistere come strumento finanziario. Ne segue che il venditore di un’opzione di stile americano può essere assegnato in qualsiasi momento prima della scadenza.
Un’opzione di stile europeo può essere esercitata solo durante uno specifico periodo di tempo prima della sua scadenza. Questo periodo può variare da indice ad indice. Per lo stesso principio un venditore di un’opzione di stile europeo può essere assegnato solo durante lo stesso periodo di tempo prima della scadenza dell’opzione stessa.
domenica 13 aprile 2008
Esercizio e Assegnazione 2
Diciamo che bisognerebbe valutare se esercitare una call long basandosi su quanto costa mantenere la posizione del sottostante equivalente. Quanto interesse dovremmo pagare per il possesso delle azioni fino alla scadenza delle opzioni? È ci sono dei dividendi pagabili?
Secondo questa logica, l'unica volta in cui conviene esercitare una call di tipo Americano è immediatamente prima della data di stacco dei dividendi e prima della scadenza. Questo perché, dopo la data di dividendo i prezzi scendono dell’importo del dividendo stesso (che riduce il valore della call) ed esercitando prima della data di stacco, possiamo bloccare il dividendo e ridurre il costo del mantenimento in portafoglio delle azioni. Se le azioni non pagano dividendi, non dovremmo esercitare mai una call prima della scadenza.
Per le put, può invece essere vantaggioso esercitare un’opzione di stile americano prima della scadenza. Tutto è basato sulla capacità di guadagnare sugli interessi generati dalla vendita delle azioni sottostanti. Generalmente, è meglio esercitare una put ITM subito dopo della data di stacco dei dividendi, perché il prezzo del titolo calerà della quantità del dividendo (che aumenta il valore della put) e non dovremo cedere il valore del dividendo se diventiamo corti con il sottostante.
Un trader in opzioni, in teoria, dovrebbe fare un’analisi più approfondita. È più economico replicare una posizione long di call esercitando la call e comprare la put allo stesso strike price, o tenere semplicemente la long call? Sappiamo che possiamo "creare" una long call mediante l’acquisto del titolo e di una put. Inoltre sappiamo che non importa quanto ITM è la long call, ha comunque un rischio limitato. Se esercitiamo la call e la trasformiamo in una posizione lunga in azioni, siamo soggetti ad un rischio illimitato.
Quindi dovremmo esercitare se risultasse più economico sostituire l'opzione con le azioni e un'altra opzione, piuttosto che tenere l’opzione stessa
Ma come funziona questa strategia?
Consideriamo l’esercizio di una long call. Se esercitiamo la call, compreremo le azioni corrispondenti al prezzo di strike e la call scomparirebbe. Il valore estrinseco della call andrebbe perso. Dobbiamo pagare l’ammontare dello strike price alla consegna delle azioni stesse e se dobbiamo prendere in prestito dei soldi per comprare il titolo, pagheremo gli interessi del prestito. Se abbiamo abbastanza contanti da pagare le azioni, smetteremo di guadagnare tutto l' interesse che stavamo facendo (avremmo potuto fare) sui contanti. Nell’uno o nall’altro senso, subiremmo la spesa di interesse. Ma se siamo lunghi sul titolo, non siamo soggetti ai dividendi se esercitiamo l’opzione prima dello stacco degli stessi. I dividendi pagati “falsano” la spesa degli interessi. Ma per avere lo stesso rapporto rischio/rendimento che avevamo con la long call, dobbiamo comprare la put allo stesso strike della call.
E’ abbastanza evidente, quindi, che non avrebbe significato esercitare una call long a meno che il dividendo non sia così grande da compensare le spese degli interessi ed il costo della put.
Per esempio, siamo lunghi su 1 call di AUTOGRILL scadenza maggio strike 12 che scade fra 20 giorni e che vale a 1,05€. Le azioni di AUTOGRILL quotano 13€ e pagano un dividendo di 0,05€ e staccano il dividendo fra 5 giorni. La put AUTOGRILL maggio 12 costa 0,0275€. Il tasso di interesse per prendere in prestito i soldi dal nostro intermediario è 5%. Che cosa accade se esercitiamo la call?
Dobbiamo pagare 6000€ per le azioni (12€ * 500). Cominciamo a pagare un interesse di 0,83€ al giorno, (o 16,66€ per i prossimi 20 giorni). Riceveremo 25€ dal dividendo. La put AUTOGRILL scadenza maggio 12 costa 13,75€.
Così, pagheremo 16,66€ di interesse, 13,75€ per la put e ricevemo 25€ per il dividendo. In tutto, ci costerebbe 5,41€ per sostituire la call long di AUTOGRILL maggio 12 con le azioni di AUTOGRILL e la put AUTOGRILL maggio 12. Inoltre, perdiamo il valore estrinseco di 25€ della call. Non avrebbe il significato esercitare la call in questo caso.
Ma che cosa succederebbe se AUTOGRILL pagasse un dividendo di 0,2€? In questo caso, pagheremmo 16,66€ di interessi, 13,75€ per la put e riceveremmo 100€ per il dividendo. Inoltre perderemmo il valore estrinseco $12.50 della call, ma tutto sommato, riceveremmo 69,59€ per la strategia. In questo caso si che avrebbe senso esercitare la call!
A presto per "Esercizio e Assegnazione3"!
domenica 23 dicembre 2007
Chiusura posizioni di Natale
E’ il 23 Dicembre e Natale è finalmete arrivato; questo mese ho postato pochissimo ma in compenso le posizioni che avevamo in portafoglio sono andate abastanza bene.
Il Condor di Put ha fruttato la bellezza di 1406€ (chiusura dell’S&PMIB 37866 giovedì pomeriggio) mentre il calendar su Enel ha fatto scadere la call short con profitto e decidiamo di mantenere aperto il lato long... non si sa mai:
A questo punto abbiamo “in cassa” 5000 €, (euro più, euro meno) dopo due mesi di simulazione, tutte le posizioni sono state profittevoli ed è il caso di cominciare ad operare con metà del capitale a disposizione, il livello di stress è stato basso così come il numero di trade eseguiti.
Apriremo quindi almeno 4 o 5 posizioni contemporaneamente del valore di 500 – 600€, ovviamente sempre se si presenteranno buone occasioni (nel dubbio è meglio non effettuare un’operazione e aspettare).
Siccome il mercato Italiano ci vincola un pò da questo punto di vista, ho deciso che è arrivato il momento di cominciare ad operare anche con opzioni americane. Quello che vogliamo dimostrare è che lo studio dei grafici è indipendente dai grafici stessi e che un mercato vale l’altro, un titolo vale l’altro.
Ci interessa fare profitto e sicuramente le possibilità sul mercato Italiano non sono sempre moltissime.
Per approfondimenti è sempre attivo il forum all’indirizzo: