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sabato 14 febbraio 2009

martedì 19 agosto 2008

Calendar + Reverse o Doppio Vertical?

Dopo circa due mesi di “astinenza”, riprendiamo a scrivere con un post che ritengo estremamente interessante.
Ad onor del vero questa è una "tattica" che ho scoperto da poco su un sito ed è ancora da testare (per me).
Cerchiamo di trovare strategie a costo zero... o prossimo allo zero!

Lo scopo è quello di acquistare uno spread con valore temporale molto elevato allo stesso prezzo di vendita (o quasi) di uno spread con minore valore temporale in modo da azzerare completamente (o quasi) il costo della strategia.
Facendo una valutazione tra il costo delle opzioni a differenti strikes e a differenti scadenze si evince chiaramente (provare per credere) quanto segue:
opzioni con scadenza prossima (uno o due mesi) perdono valore velocemente, con le ATM più costose delle OTM (non essendoci molto tempo a scadenza le OTM non possono costare molto, per la poca probabilità di finire ITM).
Per i mesi successivi ai primi due avviene il contrario, confrontando le une con le altre, le opzioni prossime a ATM sono più economiche, in termini di “prezzo per giorno”, di quelle di quelle parecchio OTM.

Facciamo un esempio:
8 giorni a scadenza (ATM) costo 13 punti,
8 giorni a scadenza (OTM) costo 2 punti,

70 giorni a scadenza (ATM) costo 42 punti,
70 giorni a scadenza (OTM) costo 30 punti.

A questo punto facciamo alcune considerazioni:
Opzioni ATM
Il tempo a scadenza (70gg) è più di 10 volte maggiore (8gg) ma l’opzione ATM con 70 giorni alla scadenza (42 punti) è solo 4 volte più costosa dell’opzione ATM con 8 giorni alla scadenza (13 punti).

Opzioni OTM
Il tempo a scadenza (70gg) è più di 10 volte maggiore (8gg) ma l’opzione OTM con 70 giorni alla scadenza (30 punti) è 15 volte più costosa dell’opzione OTM con 8 giorni alla scadenza (2 punti).

Dovremmo comprare le opzioni meno costose (costo per giorno) e vendere le più costose.

Vendiamo la ATM con 8 giorni a scadenza (incassiamo 13) e la OTM con 70 giorni a scadenza (incassiamo 30); compriamo la OTM con 8 giorni a scadenza (spendiamo 2) e la ATM con 70 gg a scadenza (spendiamo 42).
Totale, spendiamo 44 e incassiamo 43 = spendiamo 1 punto.
Possiamo vedere questa strategia come un calendar spread più un reverse, il calendar ATM e il reverse OTM, oppure possiamo vederla come un bear call più un bull call con il bear a breve scadenza e il bull a lunga scadenza.

Comunque, dopo 8 gg possiamofare due cose, o liquidare tutto oppure lasciare scadere il bear incassando poco meno di 10 punti e lasciando il bull a scadenza lontana avendolo pagato, a questo punto, solo 1 punto invece di 12.

Non male

Alla prossima, dopo aver verificato ulteriormente.

lunedì 17 marzo 2008

Chiusura del Calendar sull'Indice

Usciamo dal calendar sull'indice, imparando ancora qualche cosa e confermando nuovamente, per quanto molti non siano completamente d'accordo, che il calendar spread è in generale una strategia che, aperta correttamente e gestita a dovere, ha rischio (quasi) nullo.
Ricompriamo a 24 il lato short strike 33000 e rivendiamo il lato long strike 34000 a 100.
Sulla gamba short avevamo, rollando, guadagnato già 1475€ netti e avevamo rivenduto la call 33000 a 630. Ricomprando a 24 (oggi alle 10.00) incassiamo 1490€ al netto delle commissioni. Totale guadagno 2965€ netti.
Sul lato long siamo rimasi, erroneamente, fermi e ci troviamo oggi ad una quotazione di 100 punti contro i 1250 di quando avevamo acquistato. Totale lato long 1150 punti, ovvero 2900€ sempre al netto delle commissioni.
In sostanza uscendo dal trade incassiamo 65€ e cioè molto molto poco. Ritengo tuttavia utile fare le seguenti considerazioni (perchè è andata così male?):

1) Intanto non abbiamo perso soldi (cosa più importante) nonostante l'indice si sia mosso di ben 3000 punti (oggi l'S&P/MIB quota 30800).
2) Non abbiamo seguito il calendar come avremmo dovuto; infatti se avessimo seguito il lato long come lo short avremmo incassato, sicuramente, molto di più.

Autogrill sta perdendo ancora e non usciamo, aspettiamo la scadenza delle 5 short per incassare tutto il premio (462,5€ netti) ed eventualmente modificare di nuovo con un diagonal o andare su uno spread verticale avendo ancora in portafoglio la call 14 Giugno.

Riportiamo infine, come al solito da un pò di tempo a questa parte, gli eventi macroeconomici della settimana in corso, dal 17 al 21 Marzo 2008:

Lunedi' 17 marzo:
Ore 00.50 GIAPPONE Indice del settore terziario gennaio;
Ore 13.30 USA Saldo partite correnti IV trimestre;
Ore 13.30 USA Indice Empire State Manufacturing marzo;
Ore 14.00 USA Acquisti netti attività finanziarie gennaio;
Ore 14.15 USA Impiego capacità produttiva febbraio;
Ore 14.15 USA Produzione industriale febbraio;
Ore 18.00 USA Indice Mercato Immobiliare NAHB marzo.

Martedi' 18 marzo:
Ore 10.00 ITALIA Bilancia commerciale gennaio;
Ore 10.30 GRAN BRETAGNA Inflazione febbraio;
Ore 13.30 USA Licenze edilizie febbraio;
Ore 13.30 USA Nuovi cantieri residenziali febbraio;
Ore 13.30 USA Prezzi alla produzione febbraio;
Ore 19.15 USA Riunione FOMC e decisione tassi.

Mercoledi' 19 marzo:
Ore 00.50 GIAPPONE Indice industriale complessivo gennaio;
Ore 10.00 ITALIA Ordini all'industria gennaio;
Ore 10.00 ITALIA Fatturato industriale gennaio;
Ore 10.30 GRAN BRETAGNA Retribuzioni medie (3mm/a) gennaio;
Ore 10.30 GRAN BRETAGNA Variazione disoccupati febbraio;
Ore 15.30 USA Scorte settimanali petrolio e derivati.

Giovedi' 20 marzo:
Ore 08.00 GERMANIA Prezzi alla produzione febbraio;
Ore 10.00 EUROPA indici PMI marzo;
Ore 10.00 ITALIA Tasso di disoccupazione T4;
Ore 10.30 GRAN BRETAGNA Vendite al dettaglio febbraio;
Ore 13.30 USA Richieste settimanali sussidi di disoccupazione;
Ore 15.00 USA Indice anticipatore febbraio;
Ore 15.00 USA Indice Philadelphia Fed marzo.

Venerdi' 21 marzo:
Ore USA Mercati chiusi;
Ore ITALIA Mercati chiusi;
Ore 09.30 ITALIA Fiducia consumatori marzo;
Ore 10.00 ITALIA Vendite al dettaglio gennaio.


martedì 4 marzo 2008

Mercati ancora in ribasso

Anche oggi è decisamente una giornata no; l'indice sta perdendo circa l'1,4% e si attasta alle 14.00 intorno ai 32700 punti.
Da quando abbiamo aperto il calendar sull'indice (quotava 33843), dopo un piccolo rialzo, il crollo ha portato, nel giro di una settimana, ad una perdita "secca" di più di 1000 punti.

Decidiamo di eseguire un rolling del lato short del calendar ricomprando la call 34000 a 250 (avevamo venduto a 850) incassando, netti, 1475€.
Rivendiamo una call 33000 a 630 punti incassando, sempre netti, 1550€.

Il lato long lo teniamo ancora aperto sperando in un piccolo rimbalzo di 300-400 punti entro la fine della settimana.

Autogrill, nel frattempo, perde tutto quello che aveva quadagnato ieri ma il nostro diagonal ancora tiene, pronti a rollare se scende sotto i 10,5€.

A presto!

Il segreto dei 7 Euro

lunedì 18 febbraio 2008

Calendar Spread sull’Indice S&P/MIB

Venerdì scorso abbiamo chiuso il vertical spread sull’indice con un guadagno netto di 587,5€; in realtà la posizione si è chiusa da sola essendo arrivati a scedenza, le due put erano, in quel momento, entrambe in the money.
Con il senno del poi diciamo che avremmo potuto modificare, ad un certo punto, trasformando il tutto in un Condor che forse avrebbe portato un guadagno maggiore ma... va bene così, come si dice, chi si accontenta gode.
E’ scaduta anche la call 14 di febbraio su Autogrill (per noi short) e ora, nel dubbio se uscire o meno completamente o shortare una nuova call optiamo per la seconda ipotesi, vendendo 5 call 12 e incassando subito 0,137 (317,5€ al netto delle commissioni), siamo parzialmente coperti dalla call 14 giugno che vale ancora 0,133 (332,5€) ma la CC&G ci chiede un pò di margine (Autogrill oggi, 18 Febbraio, quota 11,2€).
In cassa abbiamo, ad oggi 4930€, questo mese non abbiamo guadagnato niente ma l’importante è che, nel complesso, non abbiamo perso (e abbiamo ancora Autogrill aperto).
Ora decidiamo di aprire un calendar spread B2B (back to back – ovvero con le call acquistate e vendute aventi scadenza differita di un mese una rispetto all’altra) sull’Indice;
Il calendar fino ad ora non ci ha dato grosse soddisfazioni (anzi) ma stoicamente ci crediamo ancora e la scelta di aprirlo sull’indice è dovuta, principalmente, al fattore commissioni.

Scelta del sottostante:
Il sottostante è, appunto, l’indice S&P/MIB, sempre e comunque liquido, per quanto riguarda il numero di opzioni trattate.
Il valore delle opzioni at the money è tale per cui le commissioni hanno un valore percentuale molto modesto e questo dovrebbe consentire le modifiche in maniera meno “invasiva”.
L’S&P/MIB, il 18 febbraio, ha una quotazione di 33843.


Scelta della strategia:
L’analisi sul grafico ci dice che che l’indice si trova sui minimi degli ultimi 12 mesi.
La volatilità implicita della call short è abbastanza bassa (22%) così come quella della long a scadenza più lontana (21%), la volatilità storica è 33%;Compriamo (andiamo long) 1 call scadenza Aprile (precisamente 18 Aprile) strike price 34000 pagando un premio di 1250 (3150€ incluse le commissioni di 25€) e vendiamo 1 call scadenza Marzo (21 Marzo) strike price sempre 34000 incassando 850 (2100€ sempre al netto delle commissioni).
Costo della strategia 1050€ incluse le commissioni.


Scenari:
Gli scenari possibili sono sostanzialmente 2, al di sotto del BEP inferiore perdiamo tutto quello che abbiamo speso. Al di sopra guadagnamo sempre con un massimo di circa 1800€ se il 18 Marzo, a scadenza della opzione short (cioè venduta) L’S&P/MIB varrà circa 34000.
In realtà il guadagno massimo dovrà essere decurtato di 25€ che sono le commissioni della vendita della opzione long;
Al di sopra del BEP superiore perdiamo tutto di nuovo.


Trading System:
Seguiremo l’andamento dell’Indice spostandoci, di volta in volta in prossimità degli strike superiori e inferiori a quello di massimo per riportare al centro la strategia.
La chiusura avverrà molto probabilmente a circa 10:15 giorni dalla scadenza della call di Marzo.
A presto!


lunedì 11 febbraio 2008

San Valentino

MILANO (MF-DJ)
Mattinata di vendite per le principali Borse europee. A piazza Affari lo S&P/Mib arretra dello 0,21%, a Londra il Ftse100 dello 0,24%, a Francoforte il Dax dello 0,32%, mentre il Cac40 si muove intorno alla parita (-0,04%);

Corre Fastweb che, dopo essere stata sospesa al rialzo, segna un progresso del 10,01% a 24,40 euro sul ritorno delle voci di delisting a giugno da parte di Swisscom. Sono passate di mano gia' 673 mila pezzi, contro una media giornaliera delle ultime trenta sedute di 209 mila azioni. Performance positiva anche per FonSai (+1,66% a 26,99 euro) che beneficia della promozione a buy di Ubs. In progresso frazionale Atlantia (+0,58%), Pirelli & C. (+0,25%) e Autogrill (+0,41%), quest'ultima in attesa di novita' sui dossier Aldeasa e World Duty Free.

Siamo in attesa del giorno di S. Valentino quando scadranno le opzioni isoalfa di Febbraio e avremo incassato tutta la nostra short call 14 su Autogrill.
Che fare?
L’idea è di shortare un’altra call (12) aprendo in pratica un diagonal con la call long 14 scadenza Giugno (del vecchio calendar) ancora abbastanza carica. Abbiamo qualche giorno per decidere, potremmo anche chiudere tutto e andare su titoli più gestibili.
Nel frattempo studiamo l’apertura di un altro calendar di call sull’indice (B2B Marzo/Aprile) ma bisogna verificare se ci conviene, entro venerdì si decide.

A presto!


e-course in 24 ore

lunedì 21 gennaio 2008

Bear Put Spread sull'Indice

Gennaio non è stato un mese positivo per la borsa e noi non abbiamo fatto molta eccezione con le posizioni che avevamo in portafoglio, la strategia di Calendar Spread aperta per correggere la call naked di Novembre su Autogrill non ha sortito gli effetti sperati e abbiamo perso, in totale 147,5€.

Nel frattempo abbiamo aperto un'altro calendar OTM sempre su Autogrill che, attualmente in perdita, teniamo ancora in portafoglio; la strategia sarà gestita fino al 22 febbraio, data della scadenza della call 14 venduta, non è detta l'ultima parola...

Detto questo Venerdì 18 Gennaio abbiamo aperto un Bear Put Spread sull'indice S&P/MIB, in seguito al fatto che lo stesso, pochi giorni fa, ha rotto un supporto a tre mesi a quota 37300.
Abbiamo comprato una Put 38000 che quotava 1855 punti e venduto la Put 37000 per 1110 punti, il costo della strategia è stato di 1943€ comprese le commissioni e il BEP si trova a 37200, proprio sui livelli del supporto (ora resistenza) di cui sopra.
A fronte di questa spesa avremo un guadagno a scadenza di circa 600€.

Abbiamo ancora circa 2400€ per il trading, ricordo che da quando abbiamo cominciato a simulare partendo da 3000€ ipotetici, siamo arrivati a 5000€ da cui oggi, visto le posizioni che abbiamo in portafoglio, 2400€ appunto.
Non ci esponiamo di più per questo mese, almeno non prima di chiudere una posizione o di trovare "l'affare" del momento.

A presto!

martedì 15 gennaio 2008

Il Wizard di OptionsOracle

Prendo spunto da un commento su un post di qualche giorno fa per spiegare in breve come utilizzare la funzione di Strategy Wizard del software OptionsOracle.
Innanzitutto cerchiamo di capire perchè utilizzare questa funzione e quanto essa sia importante.
Il Wizard permette di trovare le posizioni più profittevoli partendo da una strategia scelta e una serie di titoli (o un titolo solo se si preferisce) definiti in partenza.

A questo proposito vorrei fare alcune considerazioni.

L'obiettivo, nel fare trading in opzioni, dovrebbe essere quello di guadagnare con il minor rischio possibile.
Perchè allora non scegliere, per esempio, solo quelle strategie per noi meno rischiose o che hanno una maggiore probabilità di portare un gain?
Invece cioè di "fissarci" su uno o due titoli e cercare di tradarli in ogni momento del mercato, ragioniamo al contrario, partiamo da una strategia che ci va a genio e la "spalmiamo" su una decina di titoli cercando quello che performa meglio.
Poi possiamo cambiare strategia e ricominciare da capo...

A questo ci pensano i software, fortunatamente, e OptionsOracle è uno di questi.

Ma come si fa?

Per cominciare scegliamo una serie di titoli dell'S&P/MIB con opzioni molto liquide, diciamo che questi titoli potrebbero essere: ENI, ENEL, STM, FIAT, GENERALI, AUTOGRILL, MEDIASET, UNICREDIT e qualcun altro;

Poi scegliamo la strategia;
Scegliamo il Calendar Spread (prendendo spunto sempre dal commento di cui sopra) che tra l'altro è anche una delle mie strategie preferite, e passiamo allo step successivo del Wizard nel quale dobbiamo impostare alcuni filtri.
Per il calendar è importante che la volatilità implicita (VI) sia più bassa possibile (e dunque impostiamo un range da 0 a 20%) e che la storica (VS) non sia da meno (per poter beneficiare del vega positivo e quindi di un buon gain in caso di aumento della volatilità); per questo secondo imput possiamo scegliere di definire un range basso della VS (più basso della VI) per esempio tra 0 e 15% oppure un rapporto VI/VS da 100 a 200%.
A questo punto passiamo allo step 4 e definiamo un valore minimo del rapporto Max Profit/Max Loss pari a 1.
Non resta che fare il download e il gioco è fatto.

Per finire voglio aggiungere tre cose:
La prima è che quello fatto è solo un esempio ma i criteri di filtraggio sono moltissimi, nello step 4 si puo anche "giocare" con i valori delle greche.
La seconda è che per poter utilizzare bene questa funzione bisogna prima studiare bene la strategia scelta per capire quali filtri applicare, altrimenti il metodo ci rema contro.
La terza ed ultima è che non sempre, quando si fa il download, si ottengono dei risultati; non bisogna pensare che il programma non funziona, se i filtri sono molto forzati il software semplicemente non riesce a trovare posizioni con quel tipo di caratteristiche.

A presto!

Il segreto dei 7 Euro

domenica 30 dicembre 2007

Lo Spread Trading

Molte volte mi sono trovato a cercare l’esatto significato di Spread Trading e non sempre il risultato è stato univoco.
Prendiamo i CFD per esempio, ovvero i contratti per differenza, in questo ambito si parla di spread trading riferendosi al fatto che si compra o si vende un sottostante senza pagare commissioni, o meglio, le commissioni sono incluse, appunto, nello spread che (come tutti sanno) è la differenza di prezzo (quotazione) tra l’acquisto e la vendita.
Per il resto è come se operassimo con azioni o futures con il vantaggio di poter tradare con margini ridottissimi rispetto alle contrattazioni standard sui future e non ultimo il fatto di operare su mercati detti Over The Counter e cioè che teoricamente non chiudono mai essendo agganciati di volta in volta a questo o a quel mercato.
Non mi dilungo perchè non è questo il punto della questione ma posso assicurare che è più complicato a dirsi che a farsi.
Un’altro ambito in cui si parla di spreads è il nostro, cioè quello del trading con le opzioni per le quali ogni strategia sintetica è, appunto uno spread.
Il settore che però è molto probabilmente quello che ha “coniato” il termine di spread trading è il mercato dei Future, dove si comprano e si vendono due scadenze diverse e si gestisce la “coppia”, ovvero lo spread, come se fosse una sola cosa, perfino l’analisi tecnica si fa direttamente sullo spread.
Ma quali sono i vantaggi di questo tipo di operabilità?
Innanzitutto la probabilità di fare profitto sembra sia superiore al 90% contro il 10 – 15% sull’operatività long standard; un altro fattore importante è che non importa se il sottostante stia guadagnando o stia perdendo, quello che conta è la differenza tra i contratti (non ci si deve preoccupare delle accelerazioni del mercato in un senso o nell’altro).
Torniamo alle opzioni e vediamo se, e come, questo tipo di operabilità può essere applicata.
Ovviamente, parlando di due scadenze diverse ci riferiamo al calendar spread (o al diagonal) ma non come eravamo abituati a considerarlo.
Abbiamo già visto che il calendar si valuta, di solito, alla scadenza della call short (consideriamo per ora solo le call) e il massimo guadagno si ha proprio in corrispondenza dello strike.
Tutto è valido se consideriamo la volatilità implicita ferma al valore iniziale (cosa tra l’altro poco verosimole).
In un approccio più da “Future”, quello che dobbiamo invece valutare è proprio la probabile variazione di volatilità implicita, non puntare quindi a guadagnare il massimo a scadenza ma avere un buon ritorno nel giro di 2 o 3 settimane.
Simuliamo dunque un calendar spread con strike 14 su AUTOGRILL che quota, il 28 Dicembre in chiusura di seduta, 11,64€.
I dettagli dell’operazione sono: acquisto di 5 call 14 scadenza Giugno 2008 e vendita di 5 call 14 scadenza Febbraio – Volatilità implicita per la call short 26,37% e per la call long 20,14%.
Costo 416,25€ incluse commissioni.

Per chiudere, una parola al ritocco fatto al blog per quanto riguarda la suddivisione tra link amici (nei quali è stato inserito l’indirizzo del forum), link utili e software gratuiti.

A tutti un Buon 2008!

domenica 23 dicembre 2007

Chiusura posizioni di Natale

E’ il 23 Dicembre e Natale è finalmete arrivato; questo mese ho postato pochissimo ma in compenso le posizioni che avevamo in portafoglio sono andate abastanza bene.
Il Condor di Put ha fruttato la bellezza di 1406€ (chiusura dell’S&PMIB 37866 giovedì pomeriggio) mentre il calendar su Enel ha fatto scadere la call short con profitto e decidiamo di mantenere aperto il lato long... non si sa mai:
A questo punto abbiamo “in cassa” 5000 €, (euro più, euro meno) dopo due mesi di simulazione, tutte le posizioni sono state profittevoli ed è il caso di cominciare ad operare con metà del capitale a disposizione, il livello di stress è stato basso così come il numero di trade eseguiti.
Apriremo quindi almeno 4 o 5 posizioni contemporaneamente del valore di 500 – 600€, ovviamente sempre se si presenteranno buone occasioni (nel dubbio è meglio non effettuare un’operazione e aspettare).
Siccome il mercato Italiano ci vincola un pò da questo punto di vista, ho deciso che è arrivato il momento di cominciare ad operare anche con opzioni americane. Quello che vogliamo dimostrare è che lo studio dei grafici è indipendente dai grafici stessi e che un mercato vale l’altro, un titolo vale l’altro.
Ci interessa fare profitto e sicuramente le possibilità sul mercato Italiano non sono sempre moltissime.
Per approfondimenti è sempre attivo il forum all’indirizzo:

http://www.tuttoasp.com/opzionitrading/

A presto

giovedì 15 novembre 2007

Chiusura posizioni

Sono le 17.23 e stanno per scadere le opzioni di Novembre. In portafoglio abbiamo le solite Enel e Generali con rispettivamente aperti un calendar e una butterfly.
Enel ha ripreso fiato e ci fa fare un sospiro di sollievo, il titolo si porta in chiusura a 8,19 e l'opzione di novembre ci fa incassare la bellezza di 425€. La call dicembre strike 8,4 la rivendiamo a 0,046 (0,046x500x10) e perdiamo (607,5- 230)+ 25 € di commissioni per la vendita = 402,5€.
Il gain ottenuto è di 22,5€ (425-402,5), pochino ma non ci possiamo lamentare, visto come sono andate le cose nei giorni scorsi sui titoli energetici.
A posteriori, diciamo che il calendar è stata una buona strategia, ma doveva essere centrata su 8,2 e non su 8,4 visto che il range 8 - 8,4 era sicuramente più probabile nel momento di apertura della posizione.
Generali chiude a 31,37 e scadono tutte le opzioni della Butterfly; il gain è ottimo: 605€.
In definitiva in questo mese abbiamo guadagnato 627,5€ partendo da un ipotetico portafoglio di 3000€; il bello è che della somma iniziale abbiamo impegnato solo una piccola parte (l'apertura dello strangle di 426,5€ - 14,2%) perchè una volta trasformato la call dello strangle in butterfly ci siamo finanziati, con parte dell'introito, la spesa del calendar spread su Enel.

Detto questo lunedì vorrei proporre nuove strategie su nuovi titoli sempre dello S&P/MIB, vediamo se riusciamo a trovare qualche cosa di interessante e se qualche idea venisse da chi legge non mi dispiacerebbe.
Ricordo che è attivo (per modo di dire perchè ancora non è molto movimentato) il forum all'indirizzo:
http://www.tuttoasp.com/opzionitrading/
per parlare, tra l'altro, anche di questo
Alla prossima!
A presto!


e-course in 24 ore

martedì 13 novembre 2007

Forum

E' attivo, da ieri, il forum sul trading in opzioni dove il sottoscritto figurerà come moderatore.
Questa è una delle novità che avevo annunciato pochi giorni fa e che ritengo sia molto utile, sia per coloro che seguono questo blog ma soprattutto per me.
Confrontarsi con gli altri, più o meno direttamente, fa crescere e migliorare.
Il forum si trova al link:
http://www.tuttoasp.com/opzionitrading/

Avevo anche parlato di una newsletter ma ci ho ripensato. In fondo chi segue un blog si tiene informato attraverso di esso (se vuole) e tutte le informazioni sono già ivi contenute.
L'unico problema oggi è la possibilità di scaricare alcuni file utili (non so come impostare queste caratteristiche) e quindi per ora chi fosse interessato a ricevere, per esempio, dei fogli di calcolo per le simulazioni, può richiederlo (gratuitamente si intende) all'indirizzo e-mail che si trova nel blog.

Veniamo ora alle posizioni che abbiamo in portafoglio:
Generali ormai ci interessa poco, stiamo solo aspettando la scadenza di venerdì con un gain già ottenuto e messo in cassaforte e la speranza di aumentarlo se il titolo dovesse correggere un pò verso l'alto.
Enel invece si trova in una brutta situazione, siamo al di sotto del BEP e siamo anche a ridosso del limite di uscita dalla posizione per il nostro TS (Trading System); abbiamo deciso infatti che saremmo usciti con perdita max del 50% e, nel nostro caso, (considerando anche le commissioni di 25€ da pagare) la perdita max sarebbe circa 75€, con un valore del premio dell'opzione call 8,4 scadenza dicembre (da vendere) di circa 0,02.
Due considerazioni:
La prima sulla modifica della posizione: In questo caso, a due giorni effettivi dalla scadenza non ha senso cambiare strategia, è quasi impossibile andare in profitto; ho provato a simulare un diagonal ricomprando la call 8,4 scadenza novembre e vendendo la call 8,0 sempre scadenza novembre ma si aumenterebbe solo la perdita massima.
La seconda sull'uscita dalla posizione: l'uscita si deve fare, eventualmente, solo vendendo la call acquistata. Infatti la call venduta ormai va a scadenza facendoci fare il profitto massimo possibile, sarebbe da stupidi ricomprare a scapito solo delle commissioni da pagare.
L'unico inconveniente è il margine, seppur minimo, che la CC&G ci chiederebbe dopo aver venduto la call dicembre perchè saremmo esposti con una call short senza nessuna copertura.

Alla prossima!

e-course in 24 ore

sabato 10 novembre 2007

Il punto della situazione

Il 9 Novembre 2007 è stata decisamente una giornata nera per le Borse, anzi è già da un paio di giorni che le cose non vanno bene per quasi tutte le Borse mondiali e l’Italia non fa eccezione.
Le perdite sono per la maggior parte dei titoli superiori al punto percentuale (a volte anche due), il petrolio è alle stelle e il dollaro cade in picchiata. Che fare?
In fondo a noi tutto ciò importa relativamente poco (ovviamente mi riferisco al trading in Opzioni), siamo in ballo con due trade, uno su Generali, che ci sta fruttando “comunque” 420€ e per il quale possiamo sperare che, rimanendo il titolo tra 31 e 33, ci farà guadagnare qualcosina di più;
Il secondo su Enel che, in chiusura di giornata, venerdì 09 novembre, si trova a ridosso del BEP a 8,17€ ed è quindi prossimo, se Lunedì dovesse continuare a scendere, ad una possibile modifica.
Ieri sera comunque, nonostante tutto, il nostro trade guadagnava (pochissimo) a causa dell’aumento della volatilità implicita, e considerando la perdita del titolo in questi due giorni se anche andassimo solo in pareggio non sarebbe male.
Aspettiamo comunque Lunedì quando la call short scadenza Novembre avrà perso un altro pò di valore e vediamo cosa succede.
Prima di chiudere voglio riportare i grafici di apertura del trade su Enel il 6 Novembre scorso dove sono riportati, nel primo l’andamento del Profit/Loss in funzione del prezzo del sottostante a scadenza (quello che viene chiamato pay-off); il secondo il Profit/Loss in funzione dell’avvicinarsi alla data di scadenza.
Il grafico, anche se preciso, in realtà deve servire solo come indicazione, infatti negli spread orizzontali come questo, non è possibile definire esattamente il pay-off a scadenza. Quello che si fa è ipotizzare la volatilità implicita fissa al valore di inizio trade.
Come si può vedere il BEP (solo inferiore) è circa a 8,2 (in realtà 8,17€);

Questo grafico ci dice invece che, se le cose non cambiano, dal 12 Novembre dovremmo andare in gain.

Un saluto a tutti e alla prossima!

mercoledì 7 novembre 2007

Calendar Spread su Enel

Innanzitutto facciamo il punto sulla Butterfly su Generali che ci fa ben sperare; il titolo infatti il 6 novembre, in chisura di sessione, si attesta molto prossimo a 32€, sul massimo di gain della nostra strategia.
A soli 10 giorni dalla data di scadenza non possiamo che essere ottimisti.

Passiamo al Calendar su Enel.


Scelta del titolo:
Il titolo è, tra quelli del S&P/MIB, uno dei più liquidi, sia per quanto riguarda i volumi sulle azioni che per le opzioni.
Enel inoltre è un titolo “famigliare” a tutti e questo, a mio parere, psicologicamente ci aiuta a simulare meglio. Enel il 6 novembre, in chisura, quota 8,345
Scelta della strategia:
L’analisi sul grafico ci dice che che il titolo è poco volatile e si trova sui massimi degli ultimi sette mesi.
Scegliamo un calendar perchè è una strategia da utilizzare a circa 15 giorni dalla scadenza dell’opzione corta e, anche se siamo leggermente più vicini, essendo la volatilità implicita della call short abbastanza alta (20,02%) e quella della long a scadenza più lontana sufficiente bassa (10,13%), soprattutto se paragonata a quella della call short, le condizioni sono decisamente favorevoli.
Sull’importanza della volatiltà implicita parleremo più diffusamente in un altro post.
Ricordando che il lotto per contratto Enel è 500, compriamo (andiamo long) 10 call scadenza dicembre (precisamente 18 dicembre) strike price 8,4 pagando un premio di 582,5€ (0,1165€x500x10) incluse le commissioni di 25€, e vendiamo 10 call scadenza novembre (16 novembre) strike price sempre 8,4 incassando 425€ al netto delle commissioni (0,09x500x10).
Costo della strategia 157,5€ incluse le commissioni.
Scenari:
Gli scenari possibili sono sostanzialmente 2, al di sotto del BEP inferiore pari a 8,17€ (il titolo dovrebbe perdere più del 2%) perdiamo tutto quello che abbiamo speso. Al di sopra guadagnamo sempre con un massimo di circa 450€ (288%) se il 16 novembre, a scadenza della opzione short (cioè venduta) Enel quoterà 8,4€.
In realtà il guadagno massimo dovrà essere decurtato di 25€ che sono le commissioni della vendita della opzione long (425 € e +270%)
Trading System:
Aspettiamo questi 10 giorni, eventualmente spostando il calendar se il titolo si dovesse portare a ridosso del BEP inferiore.
A presto!



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