lunedì 7 aprile 2008

Esercizio e Assegnazione 1

Se facciamo trading in opzioni, è di importanza fondamentale capire i principi fondamentali dell'esercizio e dell'assegnazione. Non è necessario conoscere tutti i particolari teorici, ma bisogna essere preparati, in particolar modo se siamo corti e non controlliamo dunque, direttamente, l’esercizio stesso.
Esercizio è il termine usato quando il proprietario di una call o put (cioè. qualcuno che abbia una posizione lunga su una call o una put) usa il suo diritto di acquistare (nel caso di una call) o di vendere (nel caso di una put) le azioni del sottostante.
L'assegnazione è il termine usato quando qualcuno che sia short su una call o una put è costretto a vendere (nel caso della call) o a comprare (nel caso della put) le azioni del sottostante. Per ogni trade con le opzioni c’è sempre un compratore e un venditore, quindi, se siamo corti su un'opzione, c’è qualcun altro che è lungo e che potrebbe esercitare il diritto d’opzione.

Come sappiamo, dalla definizione di base delle opzioni, una call dà al relativo proprietario il diritto, ma non all'obbligo, di comprare le azioni al prezzo di strike. Ma il venditore di una call deve vendere le azioni al prezzo di strike ogni volta che il proprietario della call esercita. La put dà al relativo proprietario il diritto, ma non all'obbligo, di vendere le azioni al prezzo di strike. Ma il venditore di una put deve comprare le azioni al prezzo di strike ogni volta che il proprietario della put esercita.

Le opzioni di tipo americano possono essere esercitate in qualsiasi momento. le opzioni di tipo europeo possono essere esercitate soltanto l'ultimo giorno di trade prima della data di scadenza. Tutte le opzioni su azioni negli Stati Uniti ed in Italia (principalmente operiamo su questi due mercati) ed alcune opzioni su indice sono di tipo americano, altre opzioni su indice sono di tipo europeo. È molto importante sapere precisamente quando un'opzione scade e di che tipo è.

Che cosa otteniamo se esercitiamo un'opzione? Se un'opzione ha per sottostante un titolo, nel momento in cui esercitiamo una call, otterremo una posizione lunga in azioni (cioè ci vengono consegnate le azioni al prezzo di strike), o una posizione corta in azioni se esercitiamo una put. Nel caso di un indice, l’esercizio prevede di essere liquidati in denaro e, precisamente, con la differenza fra il prezzo di strike dell'opzione ed il valore dell'indice.

Quando dovremmo pensare di esercitare un'opzione? Quando siamo a rischio di assegnazione se siamo corti con un'opzione? Esiste una spiegazione razionale specifica per esercitare un'opzione? Semplicemente, è più conveniente tenere l'opzione o esercitarla?
Le risposte al prossimo post "Esercizio e Assegnazione 2".

A presto!

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