Venerdì scorso abbiamo chiuso il vertical spread sull’indice con un guadagno netto di 587,5€; in realtà la posizione si è chiusa da sola essendo arrivati a scedenza, le due put erano, in quel momento, entrambe in the money.
Con il senno del poi diciamo che avremmo potuto modificare, ad un certo punto, trasformando il tutto in un Condor che forse avrebbe portato un guadagno maggiore ma... va bene così, come si dice, chi si accontenta gode.
E’ scaduta anche la call 14 di febbraio su Autogrill (per noi short) e ora, nel dubbio se uscire o meno completamente o shortare una nuova call optiamo per la seconda ipotesi, vendendo 5 call 12 e incassando subito 0,137 (317,5€ al netto delle commissioni), siamo parzialmente coperti dalla call 14 giugno che vale ancora 0,133 (332,5€) ma la CC&G ci chiede un pò di margine (Autogrill oggi, 18 Febbraio, quota 11,2€).
In cassa abbiamo, ad oggi 4930€, questo mese non abbiamo guadagnato niente ma l’importante è che, nel complesso, non abbiamo perso (e abbiamo ancora Autogrill aperto).
Ora decidiamo di aprire un calendar spread B2B (back to back – ovvero con le call acquistate e vendute aventi scadenza differita di un mese una rispetto all’altra) sull’Indice;
Il calendar fino ad ora non ci ha dato grosse soddisfazioni (anzi) ma stoicamente ci crediamo ancora e la scelta di aprirlo sull’indice è dovuta, principalmente, al fattore commissioni.
Scelta del sottostante:
Il sottostante è, appunto, l’indice S&P/MIB, sempre e comunque liquido, per quanto riguarda il numero di opzioni trattate.
Il valore delle opzioni at the money è tale per cui le commissioni hanno un valore percentuale molto modesto e questo dovrebbe consentire le modifiche in maniera meno “invasiva”.
L’S&P/MIB, il 18 febbraio, ha una quotazione di 33843.
Scelta della strategia:
L’analisi sul grafico ci dice che che l’indice si trova sui minimi degli ultimi 12 mesi.
La volatilità implicita della call short è abbastanza bassa (22%) così come quella della long a scadenza più lontana (21%), la volatilità storica è 33%;Compriamo (andiamo long) 1 call scadenza Aprile (precisamente 18 Aprile) strike price 34000 pagando un premio di 1250 (3150€ incluse le commissioni di 25€) e vendiamo 1 call scadenza Marzo (21 Marzo) strike price sempre 34000 incassando 850 (2100€ sempre al netto delle commissioni).
Costo della strategia 1050€ incluse le commissioni.
Scenari:
Gli scenari possibili sono sostanzialmente 2, al di sotto del BEP inferiore perdiamo tutto quello che abbiamo speso. Al di sopra guadagnamo sempre con un massimo di circa 1800€ se il 18 Marzo, a scadenza della opzione short (cioè venduta) L’S&P/MIB varrà circa 34000.
In realtà il guadagno massimo dovrà essere decurtato di 25€ che sono le commissioni della vendita della opzione long;
Al di sopra del BEP superiore perdiamo tutto di nuovo.
Trading System:
Seguiremo l’andamento dell’Indice spostandoci, di volta in volta in prossimità degli strike superiori e inferiori a quello di massimo per riportare al centro la strategia.
La chiusura avverrà molto probabilmente a circa 10:15 giorni dalla scadenza della call di Marzo.
A presto!