Innanzitutto vorrei parlare degli spread;
I market maker sono coloro che quotano, in denaro e lettera, le opzioni. Questi "signori" hanno l'onere e l'onore di decidere quanto vale una opzione e decidono (fino ad un certo punto) quali sono gli spread da applicare. Borsa Italiana infatti ha deciso di limitare sul massimo il valore di questi spread in base al prezzo "denaro" dell'opzione stessa ed esistono delle tabelle (sia per le opzioni sull'indice che per le opzioni su azioni) messe a disposizione sul sito di Borsa Italiana dove questi valori sono riportati.
Uno spread eccessivamente alto configura una scarsa tradabilità o comunque "pericolosa" visto che comprare e vendere un contratto d'opzione, nel giro di 2 minuti, potrebbe significare perdere (senza considerare il costo delle commissioni) anche il 30% o 40% dell'investimento.
Occhio dunque a questo parametro!
Con il software di simulazione di cui abbiamo parlato più volte (OptionsOracle) si possono impostare i parametri per scegliere solo opzioni con Spread inferiore ad un certo valore deciso da noi, Vi invito a provare.
Veniamo ora ai prezzi di esercizio. Anche questi vanno osservati attentamente, vediamo perchè:
l'intervallo tra uno strike e il successivo (o precedente) dipende dal valore del sottostante - anche qui esiste una tabella per le opzioni isoalfa - e più specificatamente varia in funzione di certi intervalli di prezzo ben definiti;
così per esempio un'azione che quota da 4 a 9€, per opzioni a scadenza entro i 12 mesi, ha un intervallo tra gli strike pari a 0,2.
Ciò significa che gli strike sono 4,2 - 4,4 - 4,6.... fino a 9,0 dopodiché variano di 0,5 in 0,5: 9,5 - 10,0 - 10,5......
E' chiaro, o almeno dovrebbe esserlo, che un conto è avere due strike (4,2 - 4,4) distanti circa il 5% e un conto è averli (8,2 - 8,4) distanti tra loro del 2,5%.
nel caso di operatività con gli spread orizzontali, per esempio un calendar, avere strike vicini in percentuale significa sicuramente poter seguire il trade giorno per giorno in modo preciso e quindi avere maggiori possibilità di copertura (e di guadagno finale) che nel caso contrario.
Quando si sceglie un titolo, sul quale fare trading in opzioni, attenzione dunque a spread e strike price prima di utilizzare una strategia piuttosto che un'altra.
A presto.