domenica 30 dicembre 2007
Lo Spread Trading
Prendiamo i CFD per esempio, ovvero i contratti per differenza, in questo ambito si parla di spread trading riferendosi al fatto che si compra o si vende un sottostante senza pagare commissioni, o meglio, le commissioni sono incluse, appunto, nello spread che (come tutti sanno) è la differenza di prezzo (quotazione) tra l’acquisto e la vendita.
Per il resto è come se operassimo con azioni o futures con il vantaggio di poter tradare con margini ridottissimi rispetto alle contrattazioni standard sui future e non ultimo il fatto di operare su mercati detti Over The Counter e cioè che teoricamente non chiudono mai essendo agganciati di volta in volta a questo o a quel mercato.
Non mi dilungo perchè non è questo il punto della questione ma posso assicurare che è più complicato a dirsi che a farsi.
Un’altro ambito in cui si parla di spreads è il nostro, cioè quello del trading con le opzioni per le quali ogni strategia sintetica è, appunto uno spread.
Il settore che però è molto probabilmente quello che ha “coniato” il termine di spread trading è il mercato dei Future, dove si comprano e si vendono due scadenze diverse e si gestisce la “coppia”, ovvero lo spread, come se fosse una sola cosa, perfino l’analisi tecnica si fa direttamente sullo spread.
Ma quali sono i vantaggi di questo tipo di operabilità?
Innanzitutto la probabilità di fare profitto sembra sia superiore al 90% contro il 10 – 15% sull’operatività long standard; un altro fattore importante è che non importa se il sottostante stia guadagnando o stia perdendo, quello che conta è la differenza tra i contratti (non ci si deve preoccupare delle accelerazioni del mercato in un senso o nell’altro).
Torniamo alle opzioni e vediamo se, e come, questo tipo di operabilità può essere applicata.
Ovviamente, parlando di due scadenze diverse ci riferiamo al calendar spread (o al diagonal) ma non come eravamo abituati a considerarlo.
Abbiamo già visto che il calendar si valuta, di solito, alla scadenza della call short (consideriamo per ora solo le call) e il massimo guadagno si ha proprio in corrispondenza dello strike.
Tutto è valido se consideriamo la volatilità implicita ferma al valore iniziale (cosa tra l’altro poco verosimole).
In un approccio più da “Future”, quello che dobbiamo invece valutare è proprio la probabile variazione di volatilità implicita, non puntare quindi a guadagnare il massimo a scadenza ma avere un buon ritorno nel giro di 2 o 3 settimane.
Simuliamo dunque un calendar spread con strike 14 su AUTOGRILL che quota, il 28 Dicembre in chiusura di seduta, 11,64€.
I dettagli dell’operazione sono: acquisto di 5 call 14 scadenza Giugno 2008 e vendita di 5 call 14 scadenza Febbraio – Volatilità implicita per la call short 26,37% e per la call long 20,14%.
Costo 416,25€ incluse commissioni.
Per chiudere, una parola al ritocco fatto al blog per quanto riguarda la suddivisione tra link amici (nei quali è stato inserito l’indirizzo del forum), link utili e software gratuiti.
A tutti un Buon 2008!
domenica 23 dicembre 2007
Chiusura posizioni di Natale
E’ il 23 Dicembre e Natale è finalmete arrivato; questo mese ho postato pochissimo ma in compenso le posizioni che avevamo in portafoglio sono andate abastanza bene.
Il Condor di Put ha fruttato la bellezza di 1406€ (chiusura dell’S&PMIB 37866 giovedì pomeriggio) mentre il calendar su Enel ha fatto scadere la call short con profitto e decidiamo di mantenere aperto il lato long... non si sa mai:
A questo punto abbiamo “in cassa” 5000 €, (euro più, euro meno) dopo due mesi di simulazione, tutte le posizioni sono state profittevoli ed è il caso di cominciare ad operare con metà del capitale a disposizione, il livello di stress è stato basso così come il numero di trade eseguiti.
Apriremo quindi almeno 4 o 5 posizioni contemporaneamente del valore di 500 – 600€, ovviamente sempre se si presenteranno buone occasioni (nel dubbio è meglio non effettuare un’operazione e aspettare).
Siccome il mercato Italiano ci vincola un pò da questo punto di vista, ho deciso che è arrivato il momento di cominciare ad operare anche con opzioni americane. Quello che vogliamo dimostrare è che lo studio dei grafici è indipendente dai grafici stessi e che un mercato vale l’altro, un titolo vale l’altro.
Ci interessa fare profitto e sicuramente le possibilità sul mercato Italiano non sono sempre moltissime.
Per approfondimenti è sempre attivo il forum all’indirizzo:
giovedì 6 dicembre 2007
Il costo delle commissioni
In determinate situazioni, soprattutto quando si opera sulle opzioni isoalfa e non si vogliono investire molti soldi, il costo delle commissioni fa la differenza tra una posizione in perdita e una in guadagno.
Prendiamo per esempio la call 12 su autogrill acquistata la settimana scorsa; ieri il titolo quotava 12,11 ed eravamo pronti a chiudere la posizione visto che la quotazione era passata da 0,26€ a 0,322€ con una differenza di +25% di gain.
Sorpresa delle sorprese, invece di guadagnare, perdevamo!?
Il fatto è che ad un costo di setup di circa 130€ si aggiungevano 25€ di commissioni (più o meno il 20%) sia in acquisto che in vendita.
Siamo passati da un guadagno di 36€ lordi (25% in una settimana) ad una perdita di circa 15€ calcolando le commissioni.
La scelta del broker è dunque decisiva ed è dipendente in modo determinante dai mercati sui quali vogliamo operare.
Detto questo vediamo che strategia abbiamo adottato per tentare di recuperare.
Vista la data (15 gg a scadenza) decidiamo di vendere 2 opzioni call 12 scadenza dicembre e acquistare una call 12 scadenza gennaio (in pratica chiudiamo la call e apriamo un calendar spread strike 12 guadagnando pochissimo sulla call chiusa * 7,5€ * e caricando il costo delle commissioni sull'apertura della nuova posizione).
La volatilità implicità è abbastanza bassa e questo ci fa ben sperare.
Il costo della strategia è pari a 148,5€ e il massimo guadagno è 42€.
I BEP si trovano a 11,80 e 12,2.
In chiusura vorrei fare un cenno su:
1) il condor di put sull'indice che abbiamo in portafoglio, il quale, dopo essersi portato a ridosso del BEP superiore, ha rimbalzato ed ora si trova in posizione ottimale... aspettiamo!
2) un software di simulazione che io considero eccezionale e che potete trovare al link:
http://www.samoasky.com/download.html
il software è gratuito ed è disponibile, in inglese, un manuale utente abbastanza completo; in ogni caso il programma è, nella sua completezza ed efficenza, molto semplice da utilizzare. Lo consiglio vivamente!
Ricordo che è attivo il forum di discussione per gli argomenti trattati su questo blog all'indirizzo:
http://www.tuttoasp.com/opzionitrading/
A presto!