Premio e volatilità vanno di pari passo (ricordo che la volatilità incide solo sul time value dell'opzione e non sul valore intrinseco) e quando il prezzo dell'opzione è troppo alto, è la volatilità che è alta e viceversa.
mercoledì 28 novembre 2007
Premio, Volatilità e Delta
Premio e volatilità vanno di pari passo (ricordo che la volatilità incide solo sul time value dell'opzione e non sul valore intrinseco) e quando il prezzo dell'opzione è troppo alto, è la volatilità che è alta e viceversa.
giovedì 22 novembre 2007
Il mercato italiano è impazzito
Il titolo è un pò provocatorio ma illustra la sensazione che si ha in questo momento del mercato azionario.
I titoli (praticamente tutti) sono in caduta libera da un pò di giorni e quelli che non lo sono ora, lo sono stati poco tempo fa.
Molti supporti importanti sono stati “sfondati” letteralmente e mentre a metà mese mi accingevo ad aprire un paio di posizioni, in particolare su Fiat e Stm, la volatilità è andata alle stelle.
Colpa dei tassi di interesse, del dollaro o del petrolio? Chi può dirlo? Non ho la voglia di lasciarmi andare in analisi “post-mortem” come fanno (perchè devono) gli analisti finanziari, di sicuro mi sono fermato un momento ad aspettare che le acque si calmassero un pò.
Non che interessi particolarmente il ribasso dell’intero indice ma il valore della volatilità storica è veramente troppo alto e quella implicita non è da meno (hanno più o meno lo stesso valore).
L’unica possibilità potrebbe essere quella di andare short su alcune call interessanti ma saremmo troppo esposti con i margini, e il nostro capitale a disposizione non ce lo permette.
Ricordo che in portafoglio abbiamo un condor sull’indice (sembra che per ora il BEP inferiore stia tenendo abbastanza) pagato quasi 800€ e, quindi, ci rimangono circa 2800€ liquidi. Anche volendo entrare per forza su qualche cosa (ma chi ce lo fa fare?) diciamo che abbiamo a disposizione 1000€ (non è il caso di spendere in tutto più del 50% del capitale) e dunque è meglio aspettare.
Ricordo ancora che se qualcuno necessita di fogli di calcolo per la simulazione può richiederli direttamente all’indirizzo e-mail che trova sul blog, nel frattempo suggerisco di scaricare una applicazione, sempre in excel, gratuita e molto ben fatta, al sito:
http://www.optiontradingtips.com/pricing/free-spreadsheet.html
Inoltre è sempre attivo il forum all'indirizzo:
lunedì 19 novembre 2007
Acquisto Condor di Put sull’indice
Il Condor (di put in questo caso data l’ipotesi ribassista), consiste nell’acquisto di due put e contemporanea vendita di altre due put con strike price all’interno di quelli delle put long;
Scelta della strategia:
La volatilità storica dell’indice è del 15%; l’analisi del grafico indica che l'S&P/MIB è in effetti in fase “calante”; negli ultimi tre mesi, ha toccato un massimo ad ottobre a 41158 e un minimo pochi giorni fa a 37544. Scelgo un condor perchè non credo in un ulteriore forte movimento ribassista quanto piuttosto in una fase laterale, inoltre il rapporto max profit/spesa è molto buono. Questi sono i dati di trade:
Acquisto di 1 Put 39500 a 1250 punti, acquisto di 1 Put 37000 a 354 punti, vendita di una put 38500 a 750 punti indice e ancora vendita di 1 Put 38000 a 585 punti, tutto scadenza Dicembre. Costo della strategia 772,5€ comprese le commissioni (supponiamo 100€ se utilizziamo IWBank).
Scenari:
Abbiamo due BEP, il primo a 37308, il secondo a 39192; se l’indice si manterrà all’interno di questo range guadagneremo, a scadenza, fino ad un massimo di 1725€; se l’indice si porterà al di fuori di questo range, perderemo 772,5€.
Trading System:
Il TS, come al solito, consiste nel modificare il trade, se possibile, al raggiungimento di una perdita massima del 50% del valore di partenza.
Alla prossima.
giovedì 15 novembre 2007
Chiusura posizioni
Enel ha ripreso fiato e ci fa fare un sospiro di sollievo, il titolo si porta in chiusura a 8,19 e l'opzione di novembre ci fa incassare la bellezza di 425€. La call dicembre strike 8,4 la rivendiamo a 0,046 (0,046x500x10) e perdiamo (607,5- 230)+ 25 € di commissioni per la vendita = 402,5€.
Il gain ottenuto è di 22,5€ (425-402,5), pochino ma non ci possiamo lamentare, visto come sono andate le cose nei giorni scorsi sui titoli energetici.
A posteriori, diciamo che il calendar è stata una buona strategia, ma doveva essere centrata su 8,2 e non su 8,4 visto che il range 8 - 8,4 era sicuramente più probabile nel momento di apertura della posizione.
Generali chiude a 31,37 e scadono tutte le opzioni della Butterfly; il gain è ottimo: 605€.
In definitiva in questo mese abbiamo guadagnato 627,5€ partendo da un ipotetico portafoglio di 3000€; il bello è che della somma iniziale abbiamo impegnato solo una piccola parte (l'apertura dello strangle di 426,5€ - 14,2%) perchè una volta trasformato la call dello strangle in butterfly ci siamo finanziati, con parte dell'introito, la spesa del calendar spread su Enel.
Detto questo lunedì vorrei proporre nuove strategie su nuovi titoli sempre dello S&P/MIB, vediamo se riusciamo a trovare qualche cosa di interessante e se qualche idea venisse da chi legge non mi dispiacerebbe.
Ricordo che è attivo (per modo di dire perchè ancora non è molto movimentato) il forum all'indirizzo:
http://www.tuttoasp.com/opzionitrading/
per parlare, tra l'altro, anche di questo
Alla prossima!
A presto!
martedì 13 novembre 2007
Forum
Questa è una delle novità che avevo annunciato pochi giorni fa e che ritengo sia molto utile, sia per coloro che seguono questo blog ma soprattutto per me.
Confrontarsi con gli altri, più o meno direttamente, fa crescere e migliorare.
Il forum si trova al link:
http://www.tuttoasp.com/opzionitrading/
Avevo anche parlato di una newsletter ma ci ho ripensato. In fondo chi segue un blog si tiene informato attraverso di esso (se vuole) e tutte le informazioni sono già ivi contenute.
L'unico problema oggi è la possibilità di scaricare alcuni file utili (non so come impostare queste caratteristiche) e quindi per ora chi fosse interessato a ricevere, per esempio, dei fogli di calcolo per le simulazioni, può richiederlo (gratuitamente si intende) all'indirizzo e-mail che si trova nel blog.
Veniamo ora alle posizioni che abbiamo in portafoglio:
Generali ormai ci interessa poco, stiamo solo aspettando la scadenza di venerdì con un gain già ottenuto e messo in cassaforte e la speranza di aumentarlo se il titolo dovesse correggere un pò verso l'alto.
Enel invece si trova in una brutta situazione, siamo al di sotto del BEP e siamo anche a ridosso del limite di uscita dalla posizione per il nostro TS (Trading System); abbiamo deciso infatti che saremmo usciti con perdita max del 50% e, nel nostro caso, (considerando anche le commissioni di 25€ da pagare) la perdita max sarebbe circa 75€, con un valore del premio dell'opzione call 8,4 scadenza dicembre (da vendere) di circa 0,02.
Due considerazioni:
La prima sulla modifica della posizione: In questo caso, a due giorni effettivi dalla scadenza non ha senso cambiare strategia, è quasi impossibile andare in profitto; ho provato a simulare un diagonal ricomprando la call 8,4 scadenza novembre e vendendo la call 8,0 sempre scadenza novembre ma si aumenterebbe solo la perdita massima.
La seconda sull'uscita dalla posizione: l'uscita si deve fare, eventualmente, solo vendendo la call acquistata. Infatti la call venduta ormai va a scadenza facendoci fare il profitto massimo possibile, sarebbe da stupidi ricomprare a scapito solo delle commissioni da pagare.
L'unico inconveniente è il margine, seppur minimo, che la CC&G ci chiederebbe dopo aver venduto la call dicembre perchè saremmo esposti con una call short senza nessuna copertura.
Alla prossima!
sabato 10 novembre 2007
Il punto della situazione
Le perdite sono per la maggior parte dei titoli superiori al punto percentuale (a volte anche due), il petrolio è alle stelle e il dollaro cade in picchiata. Che fare?
In fondo a noi tutto ciò importa relativamente poco (ovviamente mi riferisco al trading in Opzioni), siamo in ballo con due trade, uno su Generali, che ci sta fruttando “comunque” 420€ e per il quale possiamo sperare che, rimanendo il titolo tra 31 e 33, ci farà guadagnare qualcosina di più;
Il secondo su Enel che, in chiusura di giornata, venerdì 09 novembre, si trova a ridosso del BEP a 8,17€ ed è quindi prossimo, se Lunedì dovesse continuare a scendere, ad una possibile modifica.
Ieri sera comunque, nonostante tutto, il nostro trade guadagnava (pochissimo) a causa dell’aumento della volatilità implicita, e considerando la perdita del titolo in questi due giorni se anche andassimo solo in pareggio non sarebbe male.
Aspettiamo comunque Lunedì quando la call short scadenza Novembre avrà perso un altro pò di valore e vediamo cosa succede.
Prima di chiudere voglio riportare i grafici di apertura del trade su Enel il 6 Novembre scorso dove sono riportati, nel primo l’andamento del Profit/Loss in funzione del prezzo del sottostante a scadenza (quello che viene chiamato pay-off); il secondo il Profit/Loss in funzione dell’avvicinarsi alla data di scadenza.
Il grafico, anche se preciso, in realtà deve servire solo come indicazione, infatti negli spread orizzontali come questo, non è possibile definire esattamente il pay-off a scadenza. Quello che si fa è ipotizzare la volatilità implicita fissa al valore di inizio trade.Come si può vedere il BEP (solo inferiore) è circa a 8,2 (in realtà 8,17€);
Questo grafico ci dice invece che, se le cose non cambiano, dal 12 Novembre dovremmo andare in gain.Un saluto a tutti e alla prossima!
mercoledì 7 novembre 2007
Calendar Spread su Enel
Innanzitutto facciamo il punto sulla Butterfly su Generali che ci fa ben sperare; il titolo infatti il 6 novembre, in chisura di sessione, si attesta molto prossimo a 32€, sul massimo di gain della nostra strategia.
A soli 10 giorni dalla data di scadenza non possiamo che essere ottimisti.
Passiamo al Calendar su Enel.
Scelta del titolo:
Il titolo è, tra quelli del S&P/MIB, uno dei più liquidi, sia per quanto riguarda i volumi sulle azioni che per le opzioni.
Enel inoltre è un titolo “famigliare” a tutti e questo, a mio parere, psicologicamente ci aiuta a simulare meglio. Enel il 6 novembre, in chisura, quota 8,345
Scelta della strategia:
L’analisi sul grafico ci dice che che il titolo è poco volatile e si trova sui massimi degli ultimi sette mesi.
Scegliamo un calendar perchè è una strategia da utilizzare a circa 15 giorni dalla scadenza dell’opzione corta e, anche se siamo leggermente più vicini, essendo la volatilità implicita della call short abbastanza alta (20,02%) e quella della long a scadenza più lontana sufficiente bassa (10,13%), soprattutto se paragonata a quella della call short, le condizioni sono decisamente favorevoli.
Sull’importanza della volatiltà implicita parleremo più diffusamente in un altro post.
Ricordando che il lotto per contratto Enel è 500, compriamo (andiamo long) 10 call scadenza dicembre (precisamente 18 dicembre) strike price 8,4 pagando un premio di 582,5€ (0,1165€x500x10) incluse le commissioni di 25€, e vendiamo 10 call scadenza novembre (16 novembre) strike price sempre 8,4 incassando 425€ al netto delle commissioni (0,09x500x10).
Costo della strategia 157,5€ incluse le commissioni.
Scenari:
Gli scenari possibili sono sostanzialmente 2, al di sotto del BEP inferiore pari a 8,17€ (il titolo dovrebbe perdere più del 2%) perdiamo tutto quello che abbiamo speso. Al di sopra guadagnamo sempre con un massimo di circa 450€ (288%) se il 16 novembre, a scadenza della opzione short (cioè venduta) Enel quoterà 8,4€.
In realtà il guadagno massimo dovrà essere decurtato di 25€ che sono le commissioni della vendita della opzione long (425 € e +270%)
Trading System:
Aspettiamo questi 10 giorni, eventualmente spostando il calendar se il titolo si dovesse portare a ridosso del BEP inferiore.
A presto!
lunedì 5 novembre 2007
Novità
In realtà è più di qualche cosa visto che 2 è un valore totalmente inaspettato dopo solo due mesi dall'apertura di questo sito.
Ringrazio quindi tutti quelli che mi visitano e che mi confermano l'interesse per questo argomento, conosciuto ancora da poche persone.
Vorrei poi spendere alcune parole sulla possibilità di inserire alcuni commenti, se capita, sulla veste grafica del blog, per la quale si possono fare alcune modifiche (non moltissime per la verità); mi riferisco in particolare alla presenza di pubblicità più o meno "chiassose" che possono distogliere il visitatore dalla lettura dei post.
In ultimo volevo parlare delle novità prossime future (a brevissimo termine) che riguarderanno:
1) l'inserimento di una newsletter che permetterà, tra le altre cose, il download di alcuni fogli di calcolo excel per la simulazione del trading con le opzioni, piuttosto che l'invio di alcuni link per il download di veri e propri software avanzati;
2) l'apertura di un forum dedicato.
Per ora è tutto, grazie ancora e buon trade!
venerdì 2 novembre 2007
La Cassa di Compensazione e Garanzia
Se compro un’opzione, al massimo perdo il premio pagato sia essa call o put.
Se utilizzo una strategia sintetica, vale la stessa cosa (quasi sempre), per lo meno se utilizzo spread di tipo verticale.
Quando invece vendo allo scoperto, opzioni call o put, o utilizzo spread di tipo orizzontale come calendar o diagonal spread, la situazione cambia.
Per le negoziazioni concluse sul mercato delle opzioni infatti, così come per altri derivati, l'acquirente e il venditore non sono obbligati tra loro per l'esecuzione contrattuale, ma nei confronti della Cassa di Compensazione e Garanzia (per il mercato italiano), che diviene sistematicamente la controparte di tutte le contrattazioni eseguite sul mercato contestualmente all' esecuzione e garantisce il buon fine della compensazione e la liquidazione delle posizioni.
La Cassa di Compensazione e Garanzia (CC&G) ad inizio giornata acquisisce dagli aderenti i margini iniziali relativi alle posizioni in essere alla sera precedente. Gli aderenti (diciamo i broker, le banche) devono a loro volta acquisire dai clienti i margini iniziali in tempo utile per la costituzione dei margini iniziali presso la Cassa.
I margini iniziali hanno il compito di coprire la CC&G da variazioni potenziali del prezzo del contratto durante la giornata di negoziazione. Cosi la Cassa è in grado di liquidare se necessario, la posizione, senza incorrere in perdite. Il calcolo dei margini iniziali avviene su base giornaliera affinché sia adeguato al valore corrente di mercato della posizione.
Ma come vengono calcolati questi margini?
Innanzitutto diciamo che il margine iniziale è dato dalla somma di due diversi tipi di margine, quello sul premio e quello ordinario:
Il primo ha la funzione di rivalutare i costi o i ricavi teorici di liquidazione ai valori correnti di mercato e rappresenta quindi un credito teorico per il compratore e un debito per il venditore ed è pari al valore corrente dell’opzione stessa (se compro una call e la pago 800€, questo è il valore del margine sul premio).
Il secondo ha la funzione di valutare la perdita massima ragionevolmente possibile, nell’ipotesi di variazione dei prezzi di mercato dell’attività sottostante, all’interno di quello che viene chiamato “Intervallo del Margine” e cioè un range percentuale massimo entro il quale il sottostante si muoverà durante la giornata. Se dunque, il sottostante si movesse in modo avverso alla posizione del trader e quest’ultimo risultasse insolvente, la Cassa di compensazione e garanzia potrebbe liquidare la posizione anche nelle condizioni più sfavorevoli.
Facciamo un esempio per chiarire meglio.
Se volessimo vendere allo scoperto 10 posizioni Call Enel scadenza Novembre e Strike price 8,4 quanto ci chiederebbe (più o meno) la Cassa come margine iniziale?
Supponiamo che il prezzo della call sia 0,046x500x10 = 230€; al netto delle commissioni (25€ se ipotizziamo sempre di utilizzare IWbank come intermediario) avremo 205€, che sarebbe il nostro guadagno se il titolo non raggiungesse a scadenza (il 16 Novembre) quota 8,4€.
La Cassa ci richiederebbe 230€ di Margine su Premio più il Margine iniziale Ordinario.
Per calcolare quest’ultimo, diciamo che l’intervallo di margine sia ±10% della variazione del titolo. Se il titolo oggi quotasse 8,2 l’intervallo sarebbe da circa 7,4 a circa 9. La cassa calcolerebbe la perdita o il guadagno dell’opzione in questo intervallo e prenderebbe la perdita massima come margine:
se la perdita calcolata fosse di 0,6€ (a + 10% di variazione del titolo) avremmo 0,6x500x10 = 3000€.
Il margine totale richiesto dalla CC&G sarebbe dunque pari a 3000+320 = 3230€ per un ritorno (se tutto andasse bene ) di 205€ (6-7% di guadagno).